• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/02040 il 18 agosto 1946 si verificò sulla spiaggia di Vergarolla (Pola, odierna Croazia) una violenta esplosione provocata dalla detonazione di alcune mine; si riteneva fossero inoffensive dal momento...



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-02040presentato daGARAVINI Lauratesto diGiovedì 3 ottobre 2013, seduta n. 90

GARAVINI, ROSATO, GIANNI FARINA, FEDI. — Al Ministro degli affari esteri. — Per sapere – premesso che:
il 18 agosto 1946 si verificò sulla spiaggia di Vergarolla (Pola, odierna Croazia) una violenta esplosione provocata dalla detonazione di alcune mine; si riteneva fossero inoffensive dal momento che artificieri incaricati dalle forze alleate occupanti ne avevano precedentemente asportato il detonatore;
sulla spiaggia era in corso una manifestazione sportiva e conviviale, la «Coppa Scarioni», cui partecipavano centinaia di persone;
l'esplosione causò la morte e il ferimento di un numero imprecisato di individui, quasi tutti di nazionalità italiana. I cadaveri riconosciuti ammontarono a cinquanta. I resti umani non riconosciuti vennero posti in ventuno bare. Secondo alcune fonti il numero delle vittime sarebbe stato di almeno ottanta morti, fra i quali molti bambini;
una successiva inchiesta condotta dal comando inglese e terminata nel febbraio 1947 concluse che «l'esplosione fu causata da una o più persone sconosciute»;
la storiografia si è finora occupata raramente, spesso indirettamente e tardivamente, dell'esatta dinamica della carneficina;
alcuni documenti pubblicati nel 2008 e ritrovati nel «Public Record Office» inglese fanno riferimento al possibile autore della strage, tale Giuseppe Kovacich, che viene citato come agente del servizio segreto jugoslavo Ozna;
dichiarazioni di testimoni oculari dell'esplosione pubblicate recentemente accennano alla presenza di una o più persone sospette nelle immediate vicinanze del luogo dell'attentato poco prima dell'esplosione;
se l'ipotesi dell'attentato terroristico fosse confermata, si tratterebbe di una fra le più gravi stragi di connazionali del secondo dopoguerra;
nel corso degli anni da parte italiana il Governo non ha mai inviato a Pola un proprio rappresentante al fine di commemorare la strage e per dimostrare la vicinanza dell'Italia ai parenti delle vittime;
l'opinione pubblica italiana mediamente non risulta essere a conoscenza dell'avvenuta strage di Vergarolla –:
se il Governo non ritenga opportuno, per quanto di competenza, istituire una commissione di esperti indipendenti, incaricata di approfondire e studiare ulteriormente le cause della strage, anche alla luce delle testimonianze dei superstiti e dei documenti ritrovati recentemente;
se il Governo non ritenga opportuno inviare a Pola una delegazione ufficiale per commemorare le vittime della strage il prossimo 18 agosto 2014;
se il Governo non ritenga opportuno assumere adeguate iniziative perché l'opinione pubblica italiana prenda coscienza dell'importanza di questa tragedia nella storia nazionale. (4-02040)