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Atto a cui si riferisce:
C.5/05824 il Consiglio superiore della Banca d'Italia ha di recente deliberato un piano di riassetto della rete territoriale, da attuarsi nei prossimi tre anni, che prevederebbe la chiusura di 3 divisioni...



Atto Camera

Risposta scritta pubblicata Giovedì 18 giugno 2015
nell'allegato al bollettino in Commissione VI (Finanze)
5-05824

Con l'interrogazione a risposta immediata in Commissione l'onorevole Causi ed altri pongono quesiti in ordine alla riorganizzazione territoriale della Banca d'Italia, con particolare riferimento alla Filiale di Taranto.
Al riguardo, la Banca d'Italia ha fatto presente che il piano di riassetto della rete territoriale, approvato dal Consiglio superiore nella riunione del 30 marzo scorso, prevede tre linee di intervento:
il consolidamento delle Filiali insediate nei capoluoghi regionali e di quelle specializzate nel trattamento del contante, anche con un maggior coinvolgimento in alcune funzioni istituzionali;
l'arricchimento, con soluzioni diversificate, dei compiti di sei Filiali specializzate nei servizi all'utenza (FSU), che saranno trasformate in Filiali ad ampia operatività;
la chiusura di tre divisioni distaccate di vigilanza e di 19 FSU, individuate tenendo conto della domanda di servizi, delle caratteristiche del territorio di riferimento e della presenza in regione di altre Filiali aperte al pubblico.

Il progetto – elaborato dalla Banca d'Italia nell'ambito della propria autonomia organizzativa dopo ampio e approfondito confronto con le Organizzazioni Sindacali – risponde all'esigenza di far fronte all'intenso e accelerato processo di cambiamento, dal quale deriva la necessità di svolgere compiti che richiedono livelli sempre più alti di specializzazione e un costante aggiornamento professionale.
Oltre a un contenimento dei costi, il piano intende realizzare un potenziamento dei compiti svolti dalla rete sul territorio in numerosi versanti istituzionali: tutela della clientela bancaria, vigilanza prudenziale sugli intermediari finanziari non bancari, educazione finanziaria, valutazione della qualità dei crediti stanziabili per le operazioni di politica monetaria, circolazione monetaria e controlli sugli operatori professionali del contante.
La Banca d'Italia ha, inoltre, assicurato che con la riorganizzazione nessun dipendente perderà il proprio lavoro e, attraverso il confronto con le Organizzazioni Sindacali presenti nell'Istituto, saranno individuate misure che vengano incontro alle esigenze delle persone che lavorano nelle strutture interessate dalla revisione organizzativa.
Il programma di attuazione del progetto prevede che le Unità di servizio territoriale, che verranno costituite in sostituzione delle strutture per le quali è prevista la chiusura, continuino ad operare per un periodo massimo di 3 anni; esse saranno aperte al pubblico e non svolgeranno attività che implicano il trattamento del contante.
Entro la fine del 2018 sarà realizzata la nuova configurazione della rete territoriale, che prevede un'articolazione in 39 Filiali: 20 regionali; 6 specializzate nel trattamento del contante; 13 ad ampia operatività, differenziate per funzioni svolte in relazione alle esigenze del territorio.
Con specifico riferimento alla regione Puglia, saranno rafforzati i compiti della Sede di Bari e delle Filiali di Foggia e Lecce; esse continueranno a fornire tutta la collaborazione necessaria per garantire – anche laddove l'Istituto non sarà presente con una propria struttura – la continuità delle funzioni, la qualità e la tempestività dei servizi offerti alle istituzioni e ai cittadini. Per quanto concerne i compiti di analisi dei flussi finanziari potenzialmente legati alla criminalità organizzata (che già oggi non rientrano tra quelli affidati alla Filiale di Taranto), un ruolo centrale continuerà a essere svolto dall'Unità di Informazione finanziaria per l'Italia.
Infine, la Banca d'Italia ha precisato che gli interventi non incideranno sull'efficacia dell'azione svolta dalla medesima a livello locale, né sulla qualità dei servizi prestati all'utenza.