• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/02057 negli ultimi dieci anni enti pubblici (comune di Forlì, regione, provincia e camera di commercio) hanno finanziato la società Seaf spa, gestore dell'aeroporto «Luigi Ridolfi» di Forlì, per...



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-02057presentato daDI MAIO Marcotesto diGiovedì 3 ottobre 2013, seduta n. 90

MARCO DI MAIO e MOLEA. — Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. — Per sapere – premesso che:
negli ultimi dieci anni enti pubblici (comune di Forlì, regione, provincia e camera di commercio) hanno finanziato la società Seaf spa, gestore dell'aeroporto «Luigi Ridolfi» di Forlì, per un importo complessivo di circa 40 milioni di euro che sono serviti a coprire le perdite di esercizio;
dal 2008 le varie compagnie che si sono susseguite (Ryanair, Wind Jet e Wizz Air) hanno lasciato lo scalo perché hanno ottenuto condizioni e contratti più vantaggiosi da parte degli aeroporti limitrofi («Marconi» di Bologna e «Fellini» di Rimini);
il 10 ottobre 2012 da ENAC viene pubblicato un bando internazionale per l'affidamento della gestione dello scalo di Forlì la cui scadenza viene prorogata più volte fino al 25 marzo 2013; la successiva mancanza di acquirenti non fornisce la possibilità di riassegnare la licenza totale dello scalo;
a seguito dei fatti di cui sopra, ENAC chiude la pista il 15 maggio 2013;
ciò ha causato un importante danno economico per il territorio e per le famiglie dei 42 lavoratori che hanno perso il proprio impiego;
la struttura aeroportuale attuale è perfettamente attrezzata per far fronte ad importanti sviluppi senza nessun ulteriore fabbisogno di investimenti infrastrutturali. Allo stato attuale l'aeroporto sarebbe in grado di raggiungere più di un milione di passeggeri senza alcun intervento;
gli investimenti fatti dalla società al 31 dicembre 2011 al netto dei fondi di ammortamento ammontano a 12,8 milioni di euro e hanno reso lo scalo perfettamente funzionante e all'avanguardia sotto il profilo funzionale e delle tecnologie implementate (in alcuni settori superiore ad aeroporti che registrano più di 3 milioni di euro di passeggeri);
attorno all'aeroporto è sorto un polo tecnologico e aeronautico con due scuole di addestramento al volo (circa 100 allievi), con il centro di formazione Enav Academy (circa 200 allievi), con l'Istituto tecnico aeronautico (circa 500 studenti), con il corso di laurea in ingegneria aerospaziale e in ingegneria meccanica (otre 800 studenti);
sono al vaglio degli enti locali, d'intesa con ENAV, ipotesi operative che possano consentire al «Ridolfi» di riprendere l'attività aerea commerciale e le istituzioni forlivesi hanno a più riprese manifestato la propria disponibilità a inserire l'aeroporto «Ridolfi» all'interno di un sistema integrato di dimensione regionale, che coinvolgesse anche gli aeroporti di Bologna e Rimini (operazione mai compiuta, con relative conseguenze negative anche per gli altri scali interessi, in particolare quello di Rimini, su cui grava un pesante sbilancio finanziario);
secondo indiscrezioni di stampa (non smentite e non confermate) relative al piano aeroporti al vaglio del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, quello di Forlì verrebbe declassato a scalo di interesse e competenza regionale –:
quali siano le intenzioni del Ministro circa l'aeroporto di Forlì nel quadro del piano aeroporti nazionali, quali sarebbero gli effetti del declassamento di cui sopra (nella spiacevole evenienza in cui fosse confermato) e in quali tempi il piano di competenza del Ministero verrà approvato in via definitiva. (4-02057)