• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/01134 la stazione ferroviaria di Como San Giovanni dotata di servizi ferroviari suburbani, regionali e internazionali, passanti e di superficie, è la principale porta d'ingresso alla città e alle...



Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-01134presentato daBRAGA Chiaratesto diGiovedì 3 ottobre 2013, seduta n. 90

BRAGA e GUERRA. — Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. — Per sapere – premesso che:
la stazione ferroviaria di Como San Giovanni dotata di servizi ferroviari suburbani, regionali e internazionali, passanti e di superficie, è la principale porta d'ingresso alla città e alle zone turistiche del lago di Como nonché snodo fondamentale per i transiti turistici e commerciali posto sulla direttrice Nord-Sud d'Europa sulla linea del Gottardo;
secondo quanto appreso da Ferrovie federali svizzere, la stazione di Como San Giovanni si appresterebbe a subire un rilevante declassamento rischiando di non essere più di fatto considerata stazione destinata a servire gli scali internazionali;
le Ferrovie federali svizzere (FFS), d'intesa con il gruppo Rete ferroviaria italiana (Rfi), hanno di recente comunicato in un documento il programma di revisione completa, anche se ancora in via di definizione, della linea Eurocity Milano-Zurigo dal quale si prevede che a partire «dal 15 giugno 2014», un anno prima di Expo 2015, «entrerà in servizio un nuovo concetto per i treni internazionali della linea del Gottardo concordato con tutti i partner che ad esso fanno capo, quindi Regione Lombardia con Trenitalia e Trenord, il Canto Ticino e le FFS Tilo per il versante svizzero. Nello specifico, per i treni internazionali Eurocity Zurigo-Milano Centrale è stata creata una nuova traccia. Le nuove relazioni che circoleranno ogni due ore, in alcune fasce orarie, all'arrivo a Como San Giovanni, entrerebbero in conflitto con il traffico regionale Chiasso-Como-Milano che viaggia sulla linea S11. Per questo motivo, alcune relazioni Eurocity transiteranno dalla galleria di Monte Olipino 2. Tale percorso non permetterà di servire la stazione di Como San Giovanni»;
le corse che faranno scalo a Como, sempre secondo quanto previsto da Ferrovie federali svizzere e Rete ferroviaria italiana, passeranno infatti da 14 collegamenti presenti oggi, di cui 8 da e per Zurigo, a soli 2 collegamenti da e per Lucerna, mentre non sarà più possibile raggiungere direttamente lo scalo di Zurigo. Como verrà quindi servita da due soli Eurocity, uno che partendo da Lucerna farà scalo alle 12,15 a Como San Giovanni per poi proseguire la sua corsa verso Milano centrale, e un altro che partito dalla stazione di Milano Centrale fermerà alle 15,44 a Como San Giovanni con destinazione Lucerna. Lo scalo comasco perderà circa l'86 per cento del volume di traffico a favore, presumibilmente, della stazione di Chiasso, destinata a trasformarsi nel vero capolinea internazionale della linea del Gottardo;
nonostante il gruppo Rete ferroviaria italiana si limiti a sottolineare che «la stazione di Como San Giovanni resta internazionale», precisando però che «è ancora presto stabilire cosa accadrà da qui a giugno 2014», è di tutta evidenza il declassamento sostanziale della principale stazione lariana con conseguenze pesantissime per la vocazione turistica del territorio comasco e della città di Como in particolare, che si troverebbe di fatto tagliata fuori dai maggiori collegamenti internazionali lungo l'asse Nord-Sud d'Europa;
l'esclusione della stazione di San Giovanni dai collegamenti internazionali comporterebbe ricadute negative, in termini di qualità e quantità del servizio offerto, per tutto il territorio comasco: nel settore del turismo su cui si concentra buona parte dello sforzo e dello viluppo economico del lago di Como; nei riguardi dei flussi di persone, viaggiatori pendolari e turisti da e verso l'Europa, costretti a subire disagi sempre più rilevanti; per il ruolo e la capacità attrattiva, reale e potenziale, che la città capoluogo di provincia di Como è in grado di esprimere, anche in vista della manifestazione universale dell'Expo 2015 di Milano;
nella stazione di Como San Giovanni si riscontrano inefficienze e situazioni di degrado non più sostenibili: i sette teleindicatori sono da tempo fuori servizio, nessun pannello luminoso indica in stazione i treni in arrivo e in partenza, il soffitto della pensilina del secondo marciapiede di stazione rischia di recare danni ai passeggeri, mancano scale mobili e ascensori che consentano di facilitare il trasporto dei bagagli, le sale d'aspetto sono fatiscenti e inadeguate per i viaggiatori in attesa, al primo piano il bagno per i disabili risulta chiuso così come gli sportelli dell'Infopoint;
Trenitalia ha da poco comunicato di voler chiudere la biglietteria della stazione di Como San Giovanni la domenica e i festivi a partire dal 16 giugno fino al 30 settembre 2013 con un'ulteriore riduzione d'orario prevista per le giornate di sabato quando la biglietteria rimarrà aperta non più, come gli anni precedenti, dalle ore 6,00 alle ore 20,20 ma dalle ore 9,00 alle ore 18,40. Inoltre, le emettitrici informatizzate di biglietti e abbonamenti che dovrebbero funzionare da alternativa agli sportelli con operatori, oltre a creare difficoltà nel reperire moneta metallica e cartacea da poter impiegare nei distributori automatici, risultano molto spesso fuori uso o mal funzionanti;
a tali carenze e inefficienze Rete ferroviaria italiana, nel corso di un incontro avvenuto poche settimane fa con il comune e camera di commercio di Como, ha annunciato la decisione di finanziare l'esecuzione di interventi di ristrutturazione e riqualificazione della stazione San Giovanni di Como per un importo pari a 4 milioni di euro, da qui al biennio 2014-2015, così distribuiti: un primo milione da investire nel 2013 per il rinnovo completo dell'impianto di informazione al pubblico, visivo e di diffusione sonora, la ristrutturazione della pensilina del secondo marciapiede della stazione con i relativi impianti di illuminazione; i restanti 3 milioni di euro da utilizzare entro il 2015 per «adeguare la stazione a standard qualitativi più elevati propri di un impianto inserito in un contesto turistico di carattere internazionale»;
il declassamento della stazione San Giovanni di Como emarginata dai collegamenti internazionali, nato dall'esigenza di Ferrovie federali svizzere e Rete ferroviaria italiana di creare una nuova traccia per i treni internazionali Eurocity Zurigo-Milano centrale, arriva quindi all'indomani dell'incontro tra la stessa Rete ferroviaria italiana, comune di Como e camera di commercio comasca nel corso del quale sono stati invece programmati investimenti per 4 milioni di euro per interventi sulla stessa stazione lariana –:
se il Governo sia a conoscenza dell'intenzione da parte di Rete ferroviaria italiana di operare il sostanziale declassamento dello snodo ferroviario fondamentale per i transiti turistici e commerciali posti sulla direttrice Nord-Sud d'Europa sulla linea del Gottardo;
quali iniziative, nell'ambito delle proprie competenze, il Governo intenda adottare per garantire agli utenti del trasporto ferroviario collegamenti e servizi adeguati per qualità, velocità e frequenza in una logica di sistema integrato tra corse regionali, nazionali e in particolare, internazionali anche in considerazione della vocazione turistica e produttiva della città di Como e del ruolo internazionale che sino ad ora ha avuto la stazione San Giovanni, questo alla luce del tentativo in atto di revisione completa della linea Eurocity Milano-Zurigo da parte delle Ferrovie federali svizzere e di Rete ferroviaria italiana;
come intenda il Governo adoperarsi al fine di garantire ai numerosi utenti pendolari e turisti della stazione di Como San Giovanni il diritto ad un servizio pubblico efficiente, anche per quanto riguarda il servizio di biglietteria, di modo che la principale stazione della provincia di Como possa rispondere in modo adeguato alle esigenze attuali e future dei suoi utilizzatori. (5-01134)