• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

link alla fonte scarica il documento in PDF

Atto a cui si riferisce:
C.9/01628/018 premesso che: la Regione Lombardia e il Ministero per i beni e le attività culturali e del turismo hanno sostenuto e collaborato alla realizzazione del Museo di fotografia...



Atto Camera

Ordine del Giorno 9/01628/018presentato daGASPARINI Daniela Matilde Mariatesto diGiovedì 3 ottobre 2013, seduta n. 90

La Camera,
premesso che:
la Regione Lombardia e il Ministero per i beni e le attività culturali e del turismo hanno sostenuto e collaborato alla realizzazione del Museo di fotografia contemporanea fin dalla fase di avvio del progetto nel 1998, il progetto voluto dalla Provincia di Milano e dal Comune di Cinisello Balsamo rispondeva al grave ritardo con cui l'Italia riconosceva la fotografia a prevedeva che si istituisse presso la Villa Ghirlanda a Cinisello Balsamo il primo museo pubblico in Italia dedicato alla fotografia contemporanea e più in generale all'immagine tecnologica;
il patrimonio fotografico del Museo comprende 29 fondi fotografici di proprietà e di pertinenza della Provincia di Milano e del Comune di Cinisello Balsamo, fondatori del Museo, della Regione Lombardia, della fondazione e di privati che hanno depositato al museo la propria collezione o l'archivio, per un totale di un milione e ottocentomila immagini, stampe fotografiche in bianco e nero e a colori di più di seicento autori italiani e stranieri, il cui insieme costituisce uno spaccato significativo della fotografia italiana e straniera dal dopoguerra ad oggi;
il patrimonio librario del Museo comprende diciottomila libri e annate di riviste, provenienti da acquisti e scambi con altre istituzioni;
il Museo ha realizzato nel corso degli anni più di 30 mostre, esponendo artisti di rilevanza internazionale, ha pubblicato 20 libri tra i quali i quaderni di studio dedicati alla riflessione teorica sulla ricerca fotografia e sul rapporto fra la fotografia e le altre arti e discipline espressive;
dal 2005 è gestito da una Fondazione di diritto privato i cui soci sono la Provincia di Milano e il Comune di Cinisello Balsamo e nel 2010 è nata l'associazione Amici del Museo che oggi conta circa 200 soci;
la legge 12 luglio 1999, n. 237 istituisce il museo della fotografia con il compito di raccogliere, conservare, valorizzare ed esporre al pubblico materiale fotografico con funzioni di ricerca nel campo delle attività di conservazione dei materiali e in quello delle tecnologie; la legge non riconosce al Museo di Cinisello Balsamo questa funzione nazionale, né tanto meno indica altro luogo;
la legge 12 luglio 1999, n. 237, articolo 4, prevede che sia istituito un museo autonomo, vale a dire organismo del Ministero (come previsto dal decreto legislativo n. 368 del 1998) dotato di autonomia scientifica (fondamentale per poter svolgere non solo attività di ricerca ma anche di coordinamento e di indirizzo) e di autonomia gestionale e finanziaria, in merito all'organizzazione, all'amministrazione e alla facoltà di disporre di un proprio bilancio, di gestire cioè gli stanziamenti assegnati dal Ministero nonché i proventi esterni;
la legge prevede immediatamente l'autorizzazione alla spesa per le attività di progettazione connesse alla realizzazione delle opere del museo, per gli interventi di adeguamento della sede (dal punto di vista edilizio, strutturale e funzionale) nonché a partire dal 2000, per il suo finanziamento;
è previsto che il museo faccia riferimento alla direzione generale per l'architettura e l'arte contemporanea (DARC) del Ministero per i beni e le attività culturali e del turismo;
gli ultimi passi mossi a livello centrale per dare attuazione al dettato di legge risalgono, per quanto è dato sapere, al 2003, data del documento programmatico di una Commissione ministeriale incaricata dal Ministro pro tempore, di studiare la fattibilità di costituzione di un museo nazionale della fotografia con caratteristica di rete museale, intesa come la «forma giuridico-amministrativa meglio rispondente sia alla diffusione territoriale e al carattere del patrimonio fotografico italiano, sia alla specificità e alle funzioni delle diverse istituzioni già operanti nel settore, sia alle esigenze di coordinamento delle attività per la tutela, la gestione e l'incremento patrimoniale, conoscitivo e divulgativo»;
a partire dal primo gennaio 2014 la Provincia di Milano dovrebbe essere sciolta per fare spazio alla nuova istituzione della Città Metropolitana e questo dovrebbe determinare una trasformazione della compagine istituzionale della Fondazione che gestisce il Museo;
le collezioni fotografiche e librarie, che vantano il primato in Italia per il contemporaneo, sono un patrimonio di valenza nazionale tutelato ai sensi del cosiddetto Codice Urbani e che rischiano di essere smembrate e disperse qualora l'istituzione museale non dovesse trovare nuovi e più ampi sostegni;
il Museo, nonostante le difficoltà economiche e le incertezze sulle prospettive future, ha saputo crescere diventando per l'area milanese, nazionale ed internazionale un riferimento scientifico riconosciuto per lo studio, la conservazione e la divulgazione della fotografia come arte contemporanea;
in questi anni si è consolidata l'idea che sia strategico creare una rete museale nazionale per salvaguardare il patrimonio fotografico e per promuovere economie di scale, anche grazie all'utilizzo della tecnologia e alla costruzione di un portale nazionale condiviso della fotografia;
la fotografia contemporanea si intreccia con le altre arti tecnologiche, sia sul piano produttivo che artistico, e che in questo contesto il Museo può essere punto di riferimento per la formazione professionale e l'aggiornamento;
invitando a:
a dare continuità al lavoro di attuazione della legge 12 luglio 1999, n. 237;
garantire, nella fase di riorganizzazione istituzionale delle Province e delle Città Metropolitane, che il patrimonio sia salvaguardato nella sua unitarietà nella Fondazione Museo Fotografia Villa Ghirlanda;
partecipare e sostenere la Fondazione oggi partecipata dalla Provincia Milano e dal Comune di Cinisello;
ravvisare nell'unico museo della fotografia contemporanea operante in Italia il centro d'eccellenza a cui eventualmente attribuire e riconoscere la definizione di museo della fotografia,

impegna il Governo

a valutare l'opportunità di sostenere il Museo di fotografia contemporanea in questa fase di passaggio di competenze e di definizione di prospettive, anche con un contributo straordinario.
9/1628/18. Gasparini, Rampi.