• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/07001 il 13 novembre 2015 una serie di attentati terroristici hanno colpito la città di Parigi, causando la morte di almeno 129 persone e 352 feriti. L'Isis ha rivendicato gli attacchi con un...



Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-07001presentato daRIZZETTO Waltertesto diMartedì 17 novembre 2015, seduta n. 523

RIZZETTO e ARTINI. — Al Ministro della difesa, al Ministro dell'interno. — Per sapere – premesso che:
il 13 novembre 2015 una serie di attentati terroristici hanno colpito la città di Parigi, causando la morte di almeno 129 persone e 352 feriti. L'Isis ha rivendicato gli attacchi con un comunicato ufficiale;
il 16 novembre 2015 il procuratore capo di Trieste ed esperto di terrorismo internazionale, Carlo Mastelloni, ha denunciato il serio rischio di attentati terroristici anche in Italia, mettendo in evidenza il rischio di infiltrazioni dai Balcani al Friuli Venezia Giulia, in considerazione della presenza islamista in Bosnia e Kosovo. Dunque, rispetto ad un programma di sicurezza è necessaria un'attenzione particolare in Friuli Venezia Giulia;
sul punto, il procuratore ha segnalato la gravità del fatto che, attualmente, a Trieste vi è una scopertura di organico del 30 per cento di guardia di finanza, carabinieri e polizia e qualora il nostro Paese non monitori la minaccia potrebbe subire attacchi durante il Giubileo indetto dal Papa;
è, quindi, necessario riempire l'organico di tutte le forze di polizia e predisporre un piano di emergenza dei servizi, in collaborazione con il raggruppamento operativo speciale dei carabinieri e con la direzione centrale della polizia di prevenzione;
il procuratore ritiene che la brutalità della strage parigina sia un chiaro segnale del rischio che quella degli attentati potrebbe essere la linea su cui si muoveranno i terroristi posto che, sul terreno militare, l'offensiva islamista è stata completamente arrestata, poiché sono cadute roccaforti dell'Isis come Kobane e Sinjara, mentre Raqa, considerata la capitale del Califfato, sembra destinata a cedere sotto l'attacco della coalizione di curdi, sciiti e forze irachene, con il sostegno delle aviazioni occidentali. Inoltre, in Siria l'intervento russo in appoggio di Assad è risultato piuttosto proficuo;
pertanto, dopo la strage di Parigi, è necessario un efficace lavoro di intelligence, anche in considerazione, come predetto, del pericolo di transito in Italia dai Balcani, poiché oltre alla Bosnia, l'estremismo ideologico sembra risiedere in Kosovo, Sangiaccato serbo, Albania, Macedonia e Montenegro, dove aumenta il numero di reclutati dalle organizzazioni jihadiste;
è pertanto necessario e urgente disporre un efficace piano di sicurezza in tutto il Paese, con particolare attenzione alle zone di confine come il Friuli Venezia Giulia, soprattutto considerando che la sicurezza di questa area era stata già indebolita sottraendo forze polizia di frontiera, destinate per rinforzare la città di Milano in occasione dell'Expo 2015, come ha denunciato il sindacato autonomo di polizia nel mese di aprile 2015 –:
quali siano gli orientamenti dei Ministri interrogati, per quanto di loro competenza, su quanto esposto in premessa;
se e quali provvedimenti urgenti intendano adottare per garantire la sicurezza in Italia in relazione a possibili attacchi terroristi, considerando l'aumento di tale rischio alla luce della recente strage di Parigi ed in vista dell'imminente Giubileo indetto dal Papa;
in particolare, se e quali iniziative intendano adottare per garantire la sicurezza dei confini del Friuli Venezia Giulia, in relazione al rischio di infiltrazioni terroristiche dai Balcani, considerando l'allarme lanciato dal procuratore capo di Trieste ed esperto di terrorismo internazionale, Carlo Mastelloni, che tra l'altro ha evidenziato una grave scopertura di organici a Trieste del 30 per cento di guardia di finanza, carabinieri e polizia. (5-07001)