• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
S.0/02111/052/ ... in sede di esame del disegno di legge recante disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilità 2016), premesso che: il comma 4...



Atto Senato

Ordine del Giorno 0/2111/52/05 presentato da LUIGI D'AMBROSIO LETTIERI
martedì 17 novembre 2015, seduta n. 492

Il Senato,
in sede di esame del disegno di legge recante disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilità 2016),
premesso che:
il comma 4 dell'articolo 31 specifica che entro 30 giorni dall'entrata in vigore della presente legge, le regioni e le province autonome devono adottare provvedimenti intesi a garantire che gli enti ed aziende del Servizio sanitario nazionale non istituiscano unità organizzative di valutazione delle tecnologie ovvero sopprimano quelle esistenti, ricorrendo a strutture di valutazione istituite a livello regionale o nazionale;
il comma in questione lascia una serie di perplessità anche se sembra contenere un principio corretto, quello di evitare la proliferazione e la duplicazione di strutture di valutazione a livello delle aziende del Servizio Sanitario Nazionale che rischiano di creare una frammentazione del sistema di HTA in costruzione nel nostro Paese. Un principio che se però applicato così come esplicitato porrebbe l'Italia al di fuori di quegli stessi schemi di implementazione metodologici internazionali richiamati dalla stessa legge rischiando di vanificare in tutto, o in parte, i benefici attesi da un sistema di HTA istituzionalizzato a livello centrale,
impegna il Governo:
a valutare l'opportunità di definire un Programma Nazionale di HTA coordinato e integrato che tenga conto dei diversi livelli decisionali (nazionale, regionale, locale aziendale) nella valutazione e implementazione delle decisioni di adozione e dismissione delle tecnologie sanitarie;
a valutare l'opportunità di definire l'esigenza di una funzione di valutazione delle tecnologie a livello locale aziendale;
a valutare l'opportunità di istituzionalizzare una struttura di valutazione delle tecnologie laddove vi siano per particolari esigenze (policlinici universitari, istituti di ricovero e cura a carattere scientifico, aziende ospedaliere a particolare complessità) e siano presenti le competenze necessarie per realizzare una attività di valutazione in linea con gli standard internazionali.
(0/2111/52/5)
D'AMBROSIO LETTIERI