• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/01154 il 4 settembre 2013 il quotidiano locale abruzzese il Centro ha pubblicato la storia della signora Susanna Bultrini, 49enne di Prato la Peligna (L'Aquila) che da 17 anni è affetta da sclerosi...



Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-01154presentato daCOLLETTI Andreatesto diMartedì 8 ottobre 2013, seduta n. 92

COLLETTI, DEL GROSSO e VACCA. — Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, al Ministro del lavoro e delle politiche sociali, al Ministro dell'economia e delle finanze . — Per sapere – premesso che:
il 4 settembre 2013 il quotidiano locale abruzzese il Centro ha pubblicato la storia della signora Susanna Bultrini, 49enne di Prato la Peligna (L'Aquila) che da 17 anni è affetta da sclerosi multipla;
la signora Bultrini vive da 20 anni a Cremona, ma a causa dell'aggravarsi della sua malattia, ha deciso di tornare nella sua cittadina di origine dove potrà contare sull'aiuto di alcuni parenti;
la casa di Prato la Peligna ha una scalinata che impedisce alla signora di accedere liberamente nella sua abitazione;
la signora Bultrini si è rivolta all'ufficio tecnico del comune di Pratola per ottenere il contributo previsto dalla legge n. 13 del 9 gennaio 1989 («Disposizioni per favorire il superamento e l'eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati») che le consentirebbe di far installare un piccolo ascensore dal costo di 12mila euro;
il responsabile dell'ufficio l'ha informata che non avrebbe ottenuto il finanziamento pubblico né da parte della regione Abruzzo né da parte della provincia dell'Aquila, dal momento che tali enti non hanno fondi disponibili per tali scopi;
il servizio edilizia residenziale della regione Abruzzo, competente in materia di erogazione dei contributi pubblici per il superamento e la rimozione delle barriere architettoniche, ha confermato il mancato stanziamento dei fondi necessari da parte del Governo;
a partire dall'anno 2000, infatti, il fondo speciale previsto dalla legge n. 13 del 1989 non viene più alimentato dallo Stato, fatta eccezione per un'esigua quota di risorse finanziarie affluenti al fondo nazionale per le politiche sociali;
per tali ragioni, da anni, le regioni non sono più in grado di soddisfare alcuna richiesta di finanziamento di interventi rivolti all'eliminazione e al superamento delle barriere architettoniche negli edifici privati –:
se il Governo intenda assumere con urgenza iniziative per il congruo rifinanziamento del fondo speciale per l'eliminazione e il superamento delle barriere architettoniche istituito dalla legge il 13 del 9 gennaio 1989;
se il Governo intenda assumere iniziative per segnare, anche in altro modo, risorse finanziarie straordinarie alle regioni affinché queste possano erogare i contributi richiesti per gli interventi di rimozione e superamento delle barriere architettoniche, garantendo così ai cittadini invalidi e ai portatori di handicap lo svolgimento di una vita dignitosa.
(5-01154)