• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

link alla fonte scarica il documento in PDF

Atto a cui si riferisce:
C.5/01164 il 29 settembre 2013 l'amministratore delegato della banca Intesa San Paolo ha rassegnato le dimissioni da amministratore delegato del gruppo; il dottor Enrico Cucchiani venne nominato...



Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-01164presentato daCAUSI Marcotesto diMartedì 8 ottobre 2013, seduta n. 92

CAUSI. — Al Ministro dell'economia e delle finanze . — Per sapere – premesso che:
il 29 settembre 2013 l'amministratore delegato della banca Intesa San Paolo ha rassegnato le dimissioni da amministratore delegato del gruppo;
il dottor Enrico Cucchiani venne nominato consigliere delegato e amministratore delegato nel Gruppo Intesa Sanpaolo nel dicembre 2011, al posto del dottor Corrado Passera, uscito dalla banca per entrare nel Governo Monti come Ministro dello sviluppo economico;
secondo quanto risulta da agenzie di stampa qualificate il manager rimarrà tuttavia legato alla banca, in qualità di consulente, ancora per un periodo attraverso un rapporto nel quale, pur mantenendo la carica di direttore generale, che aveva in quanto amministratore delegato, sarà privo di qualunque potere e delega; il periodo, a quanto si apprende, sarebbe utile per maturare i requisiti pensionistici;
secondo quanto risulta dai contratti stipulati tra le parti, sempre secondo fonti di stampa, all'ex amministratore delegato dell'istituto sono state riconosciute due annualità pari a 3,6 milioni di euro;
i calcoli riportati evidenziano quindi che il dottor Cucchiani, per 21 mesi di svolgimento del ruolo di amministratore delegato del Gruppo, percepirà circa 7 milioni di euro tra compensi e buona uscita, pari a due annualità di lavoro e due annualità di buona uscita;
in un momento di crisi del settore bancario, cui si è accompagnata la disdetta del Contratto nazionale, decisa a inizio settembre dall'Abi, in cui Intesa Sanpaolo riveste un ruolo preminente, le organizzazioni sindacali di categoria hanno denunciato con forza come esorbitante, iniqua e immorale la somma complessivamente erogata dal Gruppo Intesa Sanpaolo a un singolo manager, che per 21 mesi di presenza in una funzione apicale arriva a percepire da solo la retribuzione media complessiva di 175 anni di lavoro di un bancario;
affinché il sistema bancario fornisca il necessario supporto creditizio alla ripresa produttiva, il Governo, la finanza pubblica e le Autorità monetarie europee sono più volte venute incontro alle richieste di intervento a sostegno del settore creditizio, e ciò richiede una coerente e sobria evoluzione dei sistemi di retribuzione dei manager –:
se il Governo abbia informazioni rispetto ad eventuali interventi dell'Autorità di vigilanza bancaria a tal fine e se non ritenga urgente un'iniziativa normativa sul sistema dei compensi del management nel settore bancario e finanziario. (5-01164)