• Testo della risposta

link alla fonte scarica il documento in PDF

Atto a cui si riferisce:
C.4/00776 il 25 maggio 2012 è stato sottoscritto a Trieste l'accordo di programma fra Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, la regione autonoma Friuli Venezia Giulia, la...



Atto Camera

Risposta scritta pubblicata Venerdì 9 ottobre 2015
nell'allegato B della seduta n. 499
4-00776
presentata da
PRODANI Aris

Risposta. — Con riferimento all'atto di sindacato ispettivo in oggetto, con il quale si chiedono informazioni in merito alla vigenza dell'accordo di programma «Interventi di riqualificazione ambientale funzionali alla reindustrializzazione e infrastrutturazione delle aree comprese nel Sito di Interesse Nazionale di Trieste», sottoscritto in data 25 maggio 2012 tra il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, la regione autonoma Friuli Venezia Giulia, la provincia di Trieste, il comune di Trieste, il comune di Muggia, l'autorità portuale di Trieste e l'ente zona industriale Trieste (EZIT), allo stato dei lavori e ai finanziamenti pubblici erogati, si rappresenta quanto segue.
L'accordo di programma in oggetto è finalizzato alla riqualificazione ambientale delle aree ricadenti nel sito di bonifica di interesse nazionale (SIN) di Trieste, funzionale agli obiettivi di sviluppo sostenibile del tessuto produttivo che insiste sul medesimo e di infrastrutturazione dell'area portuale di Trieste.
Al riguardo, si precisa che la regione Friuli ha già affidato all'ente zona industriale di Trieste, in sigla EZIT, la realizzazione della caratterizzazione delle «aree a terra» nonché di ulteriori attività, il cui costo ammonta a complessivi euro 10.232.000,00, e che risultano tuttora in corso.
A proposito dell'individuazione delle risorse private, con l'approvazione del piano di caratterizzazione generale unitario, si rappresenta che il «Piano di caratterizzazione generale del SIN di Trieste» presentato dalla regione Friuli Venezia Giulia, è stato approvato dalla conferenza dei servizi decisoria del 31 ottobre 2006: il documento era stato elaborato da Sviluppo Italia S.p.A su incarico dell'EZIT quale ente incaricato dalla regione della bonifica del SIN mediante delegazione amministrativa.
A seguito della sottoscrizione dell'accordo, la regione Friuli Venezia Giulia, in ottemperanza agli articoli 8 e 10 del medesimo, che prevedono l'aggiornamento e l'integrazione ai sensi del decreto legislativo n. 152 del 2006 del piano di caratterizzazione unitario, ha predisposto i documenti «Piano di caratterizzazione generale del SIN di Trieste – Prima parte e Seconda parte della revisione». I predetti elaborati sono stati approvati dalle conferenze di servizi decisorie del 6 agosto 2012 e dell'11 dicembre 2012.
Si segnala, inoltre, che in considerazione della diffusa presenza di materiali di riporto che costituiscono le aree di sedime delle aziende all'interno del SIN, si sono tenute presso il Ministero dell'ambiente riunioni con ARPA e tutti i soggetti tecnici interessati, al fine di condividere un protocollo di applicazione delle previsioni dell'articolo 41, comma 3, della legge n. 98 del 2013 in tema di materiali di riporto.
I risultati di detta elaborazione sono stati riportati nel «Protocollo tecnico-operativo per l'esecuzione del test di cessione sui materiali di riporto previsto dall'articolo 41, comma 3, del decreto-legge 69 del 2013 (recepito con la legge 98 del 2013) all'interno del SIN di Trieste», ritenuto approvabile dalla conferenza di servizi istruttoria del 24 luglio 2015. La medesima conferenza di servizi ha richiesto che nell'attuazione degli interventi di messa in sicurezza e bonifica nel SIN di Trieste dovrà essere applicato il suddetto Protocollo in tutte le aree dove si è rilevato, all'esito della caratterizzazione, la presenza di materiali di riporto.
Per quanto concerne l'attuazione dell'accordo, l'articolo 11, commi 9 e 10 del medesimo, prevede che la regione Friuli Venezia Giulia provveda a definire le modalità di attuazione e i termini per l'espletamento delle attività ivi disciplinate sottoscrivendo, a tal fine, apposite convenzioni con i soggetti attuatori degli interventi.
In base alle competenze specifiche previste dall'accordo, si evidenzia come il piano di caratterizzazione ambientale dell'area marino-costiera prospiciente il SIN di Trieste, elaborato da ICRAM (ora ISPRA), è stato approvato dalla conferenza di servizi decisoria del 19 maggio 2004.
La conferenza di servizi decisoria del 7 settembre 2006 ha preso atto dei risultati della caratterizzazione chimica dell'arenile marino costiero della regione Friuli Venezia Giulia, trasmessi dalla regione medesima e ha approvato i valori di intervento sito-specifici proposti da ICRAM.
È stata eseguita la caratterizzazione dei sedimenti in alcune aree, indagate per finalità sia di sviluppo portuale (scalo legnami, molo VII, piattaforma logistica, area prospiciente l'ex discarica di via Errera) che ambientali (area prospiciente la ferriera di Servola). La tipologia di inquinanti rilevati finora risulta prevalentemente costituita da idrocarburi e metalli pesanti, con concentrazioni anche estremamente elevate in alcune aree. Inoltre, sono emersi problemi di inquinamento marino da discariche in prossimità dell'area costiera.
L'accordo di programma prevede, anche, il completamento della caratterizzazione delle aree a mare; nel dettaglio, l'articolo 7 specifica che tra gli interventi è prevista la «proposta di revisione del Piano di caratterizzazione già approvato, al fine di ottimizzare l'attività di campionamento ed analisi per ridurre i tempi e focalizzare l'intervento su aree maggiormente critiche pur mantenendo un'adeguata visione d'insieme». Inoltre, il comma 7 dell'articolo 10 dispone che per le aree a mare, il completamento della caratterizzazione compete al Ministero dell'ambiente che si avvale dell'autorità portuale di Trieste.
L'autorità portuale, pertanto, nel luglio del 2012 ha trasmesso il «Piano di caratterizzazione generale delle aree a mare del SIN di Trieste», con l'obiettivo di migliorare la conoscenza della qualità dei sedimenti del SIN, ottimizzando le risorse economiche disponibili. Il documento è stato approvato dalla conferenza di servizi del 6 agosto 2012.
Per quanto concerne, invece, l'intervento di «caratterizzazione delle aree a mare», ad oggi risulta ancora in corso di definizione un atto convenzionale tra regione Friuli Venezia Giulia e l'autorità portuale di Trieste.
Per quanto riguarda la falda, la conferenza di servizi decisoria del 13 marzo 2006 ha preso atto del «Progetto per la messa in sicurezza d'emergenza della falda del SIN di Trieste», trasmesso da Sviluppo Italia Aree Produttive, consistente nella realizzazione di una barriera fisica lungo tutta la linea di costa del SIN di Trieste, finalizzata ad impedire la diffusione delle acque di falda contaminate verso il mare. Successivamente è stato sottoscritto il sopra citato Accordo che prevede, tra gli interventi della sezione programmatica, la messa in sicurezza e bonifica delle acque sotterranee sulla base degli obiettivi di bonifica stabiliti dal Piano Regionale di tutela delle acque.
Per quanto concerne la verifica sull'attuazione, in base all'esito del rapporto annuale di monitoraggio reso dalla regione Friuli Venezia Giulia alla data del 31 dicembre 2012, non risultano impegni e spese relativamente agli interventi di cui all'Accordo in parola.
A proposito dell'avvio della bonifica del SIN, si rappresenta che dalla data di perimetrazione del sito ad oggi si sono svolte n. 24 conferenze di servizi istruttorie e n. 27 conferenze di servizi decisorie e sono stati emanati in totale n. 3 decreti d'approvazione definitiva e n. 3 decreti d'autorizzazione all'avvio dei lavori, per motivi d'urgenza, di Progetti di bonifica.
Il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare: Gian Luca Galletti.