• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/02108 in esito alla valutazione delle informazioni raccolte, la sentenza n. 297/2008 conseguente al ricorso per inadempimento ai sensi dell'articolo n. 226 del Trattato CE, aveva sanzionato l'Italia...



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-02108presentato daCOLONNESE Vegatesto diMercoledì 9 ottobre 2013, seduta n. 93

COLONNESE, SILVIA GIORDANO, MICILLO, FICO, SIBILIA, TOFALO, CRIPPA e LUIGI GALLO. — Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, al Ministro per gli affari europei . — Per sapere – premesso che:
in esito alla valutazione delle informazioni raccolte, la sentenza n. 297/2008 conseguente al ricorso per inadempimento ai sensi dell'articolo n. 226 del Trattato CE, aveva sanzionato l'Italia per non aver adottato per la regione Campania «tutte le misure necessarie per assicurare che i rifiuti siano recuperati, smaltiti senza pericolo per la salute dell'uomo e senza recare pregiudizio all'ambiente». Difatti le norme comunitarie dispongono l'obbligo di assicurare le misure indispensabili alla tutela della salute e dell'ambiente come priorità rispetto ad altre decisioni (articolo 2, comma 1 della legge n. 123 del 2008);
per contro, è aperto il bando di gara per l'appalto della concessione per progettazione, realizzazione e gestione dell'inceneritore destinato alla combustione dei rifiuti stoccati in balle presso il comune di Giugliano (ex articolo 1, comma 2, della legge 01/2011 e D.P.G.R. n. 55 del 27 febbraio 2012) che la Commissione europea stima possa impiegare 15 se non 20 anni a smaltirle tutte;
risulta impossibile individuare tutte le tipologie di rifiuti presenti all'interno delle cosiddette ecoballe anche mediante caratterizzazione tramite la tecnica del carotaggio, considerato il fatto che sul territorio in questione non solo non è mai stata avviata una raccolta differenziata, ma, ed è ormai di dominio pubblico, una zona molto vasta del territorio è stata per diversi anni oggetto di attività illecite che lucravano sullo scarico di materiali altamente tossici; agli interroganti risulta difficile credere che la loro combustione sia pienamente coerente con le prescrizioni comunitarie;
il «decreto del fare» per la Campania stabilisce che l'adeguamento delle tariffe non si applicherà agli impianti in convenzione CIP/92 che si trovano nei primi 8 anni dell'esecuzione in convenzione che invece usufruiranno di incentivi più «generosi» in quanto il metodo di calcolo del costo del combustibile evitato (Cec) si baserà ancora sul costo del greggio invece che sui mercati «spot» del gas –:
quali siano gli inceneritori siti in territorio campano in convenzione CIP6/92;
quali siano gli impianti ai quali non verrà applicato «l'adeguamento delle tariffe» introdotto dal decreto-legge n. 69 del 2013 e che si trovano nei primi otto anni dell'esercizio in convenzione;
qualora, nell'ambito del sistema di indagine EU-Pilot, la Commissione europea dovesse richiedere informazioni rispetto alla esatta composizione delle cosiddette ecoballe, al fine di verificare l'incidenza della combustione di queste ultime sulla salute dei cittadini e sull'inquinamento ambientale, quale documentazione il Governo intenda fornire.
(4-02108)