• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/07102 il comma 586 dell'articolo 1 della legge n. 147 del 2013 ha previsto che i rimborsi IRPEF oltre i 4.000 euro sono subordinati al superamento di controlli, precedenti all'erogazione, che...



Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-07102presentato daPISANO Girolamotesto diMercoledì 25 novembre 2015, seduta n. 529

PISANO, PESCO, ALBERTI, RUOCCO, VILLAROSA e FICO. — Al Ministro dell'economia e delle finanze. — Per sapere – premesso che:
il comma 586 dell'articolo 1 della legge n. 147 del 2013 ha previsto che i rimborsi IRPEF oltre i 4.000 euro sono subordinati al superamento di controlli, precedenti all'erogazione, che l'Agenzia delle entrate attua attraverso la verifica della documentazione presentata dal contribuente. Sempre tale disposizione prevede che i controlli dell'Agenzia delle entrate vengono espletati entro i successivi 6 mesi dalla data di scadenza della presentazione del Modello 730 o, comunque, entro i 6 mesi successivi alla data di presentazione del Modello 730 in caso di presentazione tardiva;
quanto ai tempi di erogazione del rimborso, la legge stabilità 2015 ha previsto che il rimborso che risulta spettante al termine delle operazioni di controllo preventivo di cui al detto comma 586 è erogato dall'Agenzia delle entrate non oltre il settimo mese successivo alla scadenza dei termini previsti per la trasmissione della dichiarazione di cui ai citati articoli 16 e 17 del regolamento di cui al decreto del Ministro delle finanze 31 maggio 1999, n. 164, ovvero alla data della trasmissione della dichiarazione, ove questa sia successiva alla scadenza di detti termini;
per i rimborsi non superiore alla soglia di 4.000 euro, invece, resta ferma la disciplina che prevede che il conguaglio ed il rimborso del credito d'imposta nella busta paga di luglio;
diverso è invece il caso dei rimborsi IRPEF da modello UNICO, per i quali il contribuente potrà optare o per il rinvio a futuri esercizi del credito per la compensazione con futuri debiti di imposta o per la richiesta del rimborso del credito; risulta anche che al momento dell'effettivo rimborso l'Agenzia delle entrate sia tenuta al calcolo degli interessi secondo il tasso legale per corrisponderli insieme all'importo a credito (decreto ministeriale - 27 giugno 2003, n. 11284): a tal fine, per ridurre i tempi di erogazione del rimborso, il contribuente può comunicare direttamente all'Agenzia delle entrate le proprie coordinate bancarie mediante i canali telematici dell'Agenzia delle entrate o presentare la richiesta di accreditamento ad un qualsiasi ufficio locale, tuttavia, i temi di erogazione del rimborso restano piuttosto lunghi –:
quale risulti ad oggi l'andamento delle richieste di rimborso dei crediti IRPEF indicati in dichiarazione, con particolare riferimento ai seguenti dati:
a) tempi medi di pagamento dei rimborsi da modello unico e numero di istanze definite e ancora da definire, specificando al riguardo l'annualità di riferimento e l'ammontare complessivo da rimborsare;
b) tasso d'interesse oggi vigente e costo annuale che l'Agenzia delle entrate ha dovuto sostenere negli ultimi due periodi d'imposta per i quali sono state completate le procedure di rimborso, importo rimborsato e quello contestato;
c) tempi medi di pagamento dei rimborsi da Modello 730 superiore a 4.000 euro, numero di dichiarazioni da verificare in riferimento alle annualità 2013 e 2014, numero di istanze ancora da definire, nonché ammontare complessivo da rimborsare. (5-07102)