• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
S.9/01015/058 premesso che: il Trentino, che nell'ultimo decennio ha stravolto il proprio sistema di gestione dei rifiuti traguardando risultati di assoluta eccellenza sul panorama nazionale, si trova oggi...



Atto Senato

Ordine del Giorno 9/1015/58 presentato da FRANCO PANIZZA
giovedì 10 ottobre 2013, seduta n. 123

Il Senato,
premesso che:
il Trentino, che nell'ultimo decennio ha stravolto il proprio sistema di gestione dei rifiuti traguardando risultati di assoluta eccellenza sul panorama nazionale, si trova oggi ad affrontare la sfida della riduzione dei quantitativi da destinare allo smaltimento;
se da una parte spetta al cittadino differenziare con attenzione e adottare stili di consumo che siano il più possibile sostenibili, dall'altra l'Ente pubblico ha l'obbligo di intervenire alla fonte sul mercato, orientando le scelte strategiche dei produttori permettendo agli acquirenti di ridurre a monte i rifiuti;
in questo quadro, la provincia autonoma di Trento e i suoi comuni stanno seguendo attivamente e con grande attenzione l'evoluzione tecnica e normativa riferita alla possibilità di sostituire i pannolini tradizionali, che ad oggi vengono destinati alla discarica, con prodotti innovativi riutilizzabili o riciclabili in impianti idonei;
in questa direzione sono state vagliate negli ultimi anni diverse iniziative con l'obiettivo di ridurre la produzione di rifiuto secco e ottenere vantaggi economici e ambientali per le famiglie e la collettività. Tra queste iniziative si annovera la ricerca di un'alternativa al pannolino monouso in grado di limitare i quantitativi di rifiuto da avviare a smaltimento;
nelle sperimentazioni effettuate da molte aziende, il pannolino biodegradabile si è dimostrato una valida opportunità dal punto di vista della salute e delle professioni ambientali. Questo tipo di prodotto è infatti costituito da biofibre ottenute attraverso materie prime derivate da amidi vegetali, che consentono non solo una maggiore e più salubre traspirazione, ma assicurano anche la compostabilità dei biopolimeri che lo compongono;
tali sperimentazioni hanno raccolto un consenso interessato, oltre che degli operatori, anche dei genitori dei bambini frequentanti le strutture nido coinvolte, rappresentando per i cittadini una valida proposta a tutela di ambiente e salute;
com'è noto, infatti, il quantitativo complessivo di pannolini prodotti è tutt'altro che trascurabile e l'individuazione di una soluzione capace di valorizzarli permetterebbe un sicuro beneficio ambientale ed economico in virtù dei minori oneri di smaltimento da sostenersi;
tuttavia, le aziende che producono "pannolini compostabili", capaci di disgregarsi in meno di 90 giorni, lamentano l'impossibilità di poter commercializzare questo prodotto nonostante la stipula di contratti di vendita con molti asili nido del Trentino. Questi "ecopannolini" hanno ottenuto la certificazione di compostabilità dal Cic, ma il CER (Codice Europeo dei Rifiuti), a cui fa riferimento il Testo unico in materia ambientale n. 152/2006 che regola lo smaltimento rifiuti, non contempla ancora la classificazione di tale prodotto per un corretto smaltimento e trattamento;
l'iter di proposta di allargare la definizione di rifiuto organico anche ai manufatti che rispettano la norma tecnica UNI-EN 13432:2002, approdato alla Commissione ambiente della Camera dei deputati a maggio 2012, non è giunto al termine. È chiaro che un esito positivo avrebbe risolto in modo inequivocabile le problematiche oggi presenti, compresi gli aspetti afferenti il "compost di qualità" di cui al decreto legislativo n. 75/2010, dirimendo la situazione di stallo in cui ci si ritrova oggi, dovendo si conseguentemente affidare allo smaltimento in discarica,
impegna il Governo a valutare la possibilità, nelle more dell'attribuzione del Codice CER agli ecopannolini per un corretto smaltimento e trattamento, di estendere in maniera provvisoria il Codice dell'organico anche al pannolino biodegradabile onde evitare, così, il fallimento delle aziende produttrici e, di conseguenza, scoraggiare, probabilmente in maniera irreversibile, le iniziative che puntano sull'innovazione del prodotto.
(numerazione resoconto Senato G12.101)
(9/1015/58)
PANIZZA, PALERMO, LONGO FAUSTO GUILHERME, ZIN, BERGER, LANIECE