• Testo INTERPELLANZA

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Atto a cui si riferisce:
C.2/01185    nella serata di giovedì 19 novembre 2015, è stato commesso un furto che ha del clamoroso, un vero e proprio sfregio all'arte italiana: il museo civico veronese di Castelvecchio ha perso...



Atto Camera

Interpellanza urgente 2-01185presentato daGALGANO Adrianatesto diLunedì 30 novembre 2015, seduta n. 532

   I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, il Ministro dell'interno, per sapere – premesso che:
   nella serata di giovedì 19 novembre 2015, è stato commesso un furto che ha del clamoroso, un vero e proprio sfregio all'arte italiana: il museo civico veronese di Castelvecchio ha perso in un solo colpo 17 dei suoi capolavori opere di Tintoretto, Bellini, Rubens, Mantegna, Pisanello;
   il danno morale e materiale è immenso ma la cifra di valutazione comunicata, pari a 15 milioni di euro, è palesemente incongrua con i dati di mercato. Una valutazione comparativa si può trovare, per esempio, con la piccola tempera su tavola del Mantegna (34x42 centimetri) venduta da Sothebys, nel gennaio 2003, per 28,6 milioni di dollari. La corretta quantificazione del valore delle opere nei termini della denuncia presentata all'autorità giudiziaria è indispensabile, nel caso in cui venissero individuati i responsabili, nella malaugurata ipotesi di perdita o danneggiamento dei dipinti;
   i tre ladri, due dei quali armati, hanno potuto agire poco prima della chiusura, quando al museo era in corso il passaggio di consegne tra il personale, che di giorno è di almeno 11 persone, ma che a quell'ora è ridotto inspiegabilmente alla sola cassiera e all'agente della vigilanza notturna;
   questo episodio è una vera e propria mutilazione, oltre che un vero disastro per l'arte italiana e fa emergere il problema della scarsa sicurezza dei musei italiani;
   le opere d'arte presenti sul nostro territorio portano milioni di turisti nel nostro Paese e tutto questo garantisce centinaia di migliaia di posti di lavoro;
   con 3.609 musei, quasi 5 mila siti culturali tra monumenti, musei, aree archeologiche, 46.025 beni architettonici vincolati, 34 mila luoghi di spettacolo,  49 siti Unesco (pari al 5 per cento di quelli iscritti nelle liste del patrimonio mondiale e all'11 per cento di quelli europei), oltre a centinaia di festival e iniziative culturali che animano i territori, l'Italia si posiziona in testa alla graduatoria dei Paesi a vocazione culturale. Per fare un paragone a livello europeo, basti pensare che la Francia ha un terzo dei musei italiani (1.218) e la Spagna poco meno della metà (1.530);
   tuttavia, i finanziamenti stanziati per la cultura in Italia sono sempre meno e, confrontando i dati con il resto dei Paesi europei, siamo fanalino di coda: il budget del nostro Ministero è praticamente pari a quello della Danimarca (circa 1.400 milioni di euro) ed è circa un terzo di quello della Francia che, anche a seguito degli attentati terroristici che hanno colpito Parigi, ha confermato i 4 miliardi per il suo dicastero della cultura previsti ogni anno in bilancio;
   sia nel nostro Paese che all'estero sono stati messi a punto sistemi, di sicurezza innovativi, sia per garantire la tutela delle opere d'arte che delle persone, che si basano sull'utilizzo di nuove tecnologie quali sensori intelligenti, impianti «self-aware» e ambienti reattivi che comportano elevate prestazioni a costi ridotti –:
   se il Governo intenda intervenire, per quanto di competenza, per verificare:
    a) l'effettivo valore delle opere rubate;
    b) la turnazione degli addetti alla vigilanza nei musei per garantire sicurezza ventiquattro ore su ventiquattro e i sistemi e i modelli organizzativi di controllo e di sorveglianza, ove necessario implementando gli stanziamenti di risorse a ciò destinati.
(2-01185) «Galgano, Monchiero».