• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

link alla fonte scarica il documento in PDF

Atto a cui si riferisce:
C.3/00382 in Campania e più precisamente nell'area compresa tra il litorale domitio, l'agro aversano-atellano, l'agro acerrano-nolano e vesuviano e la città di Napoli, nota come «Terra dei fuochi», si...



Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in Assemblea 3-00382presentato daRUSSO Paolotesto diMartedì 15 ottobre 2013, seduta n. 97

RUSSO, COSTA, CARFAGNA, CASTIELLO, LUIGI CESARO, SARRO, CALABRÒ, PETRENGA e VITO. — Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. — Per sapere – premesso che:
in Campania e più precisamente nell'area compresa tra il litorale domitio, l'agro aversano-atellano, l'agro acerrano-nolano e vesuviano e la città di Napoli, nota come «Terra dei fuochi», si è al cospetto di un'emergenza nazionale;
la regione Campania per decine di anni è stata aggredita da un sistema di illegalità incentrato sulle infiltrazioni da parte della criminalità organizzata nella gestione del ciclo dei rifiuti, dei rifiuti prevalentemente pericolosi, nocivi, rifiuti speciali provenienti d'ogni parte d'Italia e che illecitamente sono stati interrati in vaste aree del territorio campano;
a questo drammatico evento si è aggiunto più di recente il fenomeno dei roghi dei rifiuti e dell'inquinamento causato dall'abusivo smaltimento e dall'abbandono incontrollato dei rifiuti solidi urbani, di rifiuti speciali, pericolosi e non, lungo una direttrice che interessa un area di circa cento chilometri quadrati, due provincie e circa sessanta comuni;
il fenomeno ha origine nella saldatura di due elementi: da una parte, la reiterazione di taluni specifici comportamenti incivili e, dall'altra, la presenza di rilevanti interessi criminali ed economici che gravitano intorno al ciclo dei rifiuti e che coinvolgono in modo diretto e indiretto la criminalità organizzata;
nel 2012 nelle aree delle due province di Napoli e Caserta sono stati registrati oltre seimila roghi illegali di rifiuti tossici e di scarti industriali, la cui combustione ha provocato la dispersione nel suolo, nell'aria e nelle falde acquifere di sostanze velenose, con il concreto rischio di pregiudicare la salubrità della catena alimentare;
le produzioni agroalimentari della Campania sono fatte oggetto di una violenta ed ingiustificata discriminazione, che spesso rasenta l'illecito comportamento attraverso la pratica delle improprie triangolazioni di prodotto;
appare indispensabile tutelare la sicurezza dei cittadini-consumatori, in primo luogo, ma anche individuare tutte le strategie possibili, con aiuti sotto forma di erogazioni di risorse e benefici fiscali, per tutelare gli imprenditori agricoli penalizzati anche da speculazioni prive di scrupoli;
nella cittadinanza è alta la preoccupazione derivante da una serie di allarmanti e talvolta contraddittori dati di incremento di talune patologie neoplastiche e malformative;
continua a tutt'oggi indisturbato sia il fenomeno dei roghi illegali che quello dell'interramento di rifiuti prodotti altrove;
diventa indispensabile un «piano Marshall» per le bonifiche, magari individuando modalità innovative nelle priorità delle aree da sottoporre a bonifica ed adottando soluzioni compatibili con le destinazioni delle aree e le migliori e moderne tecniche di bio e fitobonifiche;
non si può prescindere da un contrasto efficace nei confronti di una criminalità organizzata pervasiva e priva di scrupoli, che, come confermato da importanti indagini della magistratura e da recenti dichiarazioni dei collaboratori di giustizia, è la principale responsabile dello sversamento di quantità rilevantissime di rifiuti speciali provenienti dal Nord Italia;
sembra indispensabile operare sotto il profilo della sorveglianza, coordinando e meglio utilizzando le forze di polizia, con l'ausilio – altresì – delle Forze armate;
è assolutamente indispensabile in tempi rapidi predisporre una specifica attività di mappatura dei siti inquinati, individuando, in maniera specifica, le aree destinate a produzioni food ed aree destinate a produzioni no food –:
quali tempestive ed improcrastinabili iniziative, anche normative, il Governo intenda assumere per far fronte a quella che, prima di essere un'emergenza ambientale, sanitaria e dell'agricoltura, rappresenta un'emergenza sociale, in quanto mette a rischio il principio stesso della civile convivenza, nonché l'esistenza stessa della comunità attuale e delle generazioni future. (3-00382)