• Testo RISOLUZIONE IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.7/00131 premesso che: il quadro normativo che regola il settore della produzione vitivinicola italiana è molto complesso: dal 1970 ad oggi la legislazione in materia consta di oltre 200...



Atto Camera

Risoluzione in commissione 7-00131presentato daGALLINELLA Filippotesto diMartedì 15 ottobre 2013, seduta n. 97

La XIII Commissione,
premesso che:
il quadro normativo che regola il settore della produzione vitivinicola italiana è molto complesso: dal 1970 ad oggi la legislazione in materia consta di oltre 200 regolamenti comunitari, 350 leggi e decreti e 400 circolari;
con riferimento ai controlli, è bene ricordare che in Italia un produttore vinicolo è oggi sottoposto a verifiche da parte di circa 10 enti differenti, tra pubblici e privati, che spesso rappresentano dei doppioni l'uno dell'altro – con, inoltre, un evidente utilizzo irrazionale del personale preposto;
l'appesantimento delle procedure unitamente alle migliaia di regole, rischia, paradossalmente, di vanificare l'efficacia stessa delle norme posto che il quadro di riferimento risulta poco chiaro e non è in grado di dare risposte certe e rapide sia ai produttori che ai consumatori;
una semplificazione efficace della normativa – ispirata, ad esempio, al modello francese con poche regole di base e solamente quattro organismi di controllo – porterebbe vantaggi qualitativi all'intero comparto, i cui produttori non chiedono meno controlli, necessari ad assicurare la qualità, ma solo di essere sottoposti a verifiche ed ispezioni con procedure più snelle, a controlli proporzionati e diversificati a seconda della tipologia di produttore, posto che la produzione di un piccolo vignaiolo si differenzia notevolmente da quella dei grandi gruppi agroindustriali operanti nel settore vinicolo;
secondo la Federazione italiana vignaioli indipendenti – che ha redatto una dettagliata proposta di semplificazione della normativa in materia – modelli elaborati a livello centrale, una definizione a livello nazionale degli standard igienici minimi e il contenimento massimo delle variazioni normative e amministrative, consentirebbero di massimizzare l'efficacia delle norme e lo spontaneo adeguamento dei cittadini ad esse soggetti,

impegna il Governo

a procedere con urgenza, nell'ottica di una semplificazione normativa, alla predisposizione di un codice unico del vino che raccolga tutta la legislazione in materia vinicola, alla razionalizzazione degli enti preposti ai controlli e alla definizione di procedure di verifica proporzionate alla tipologia del produttore, al fine di agevolare gli operatori del settore e garantire al tempo stesso la qualità del prodotto.
(7-00131) «Gallinella, Benedetti, Massimiliano Bernini, Gagnarli, L'Abbate, Lupo, Parentela».