• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
S.4/04955 DE POLI - Ai Ministri dello sviluppo economico e del lavoro e delle politiche sociali - Premesso che: da fonti di stampa si è venuti a conoscenza del caso della OMVL di Pernumia...



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-04955 presentata da ANTONIO DE POLI
giovedì 10 dicembre 2015, seduta n.552

DE POLI - Ai Ministri dello sviluppo economico e del lavoro e delle politiche sociali - Premesso che:

da fonti di stampa si è venuti a conoscenza del caso della OMVL di Pernumia (Padova), nella quale sono a rischio ben 83 posti di lavoro in seguito alle imminenti ristrutturazioni e fusioni decise dalla direzione aziendale;

OMVL SpA è una società di proprietà di Westport Innovations e cura la ingegnerizzazione di motori e veicoli a gas naturale e gas di petrolio liquefatto usando tecnologie tra le più avanzate al mondo: fondata nel 1980 ad Argelato (Bologna), nel 2002 si è trasferita a Pernumia e nel 2010 è stata acquisita dalla Westport, multinazionale canadese che ha stabilimenti di produzione e assemblaggio in Asia, Europa e Nord America;

essa è leader nel settore dei veicoli alimentati a combustibile alternativo tramite la progettazione, la costruzione e la vendita di sistemi completi per l'alimentazione a gas di autoveicoli e per la conversione dell'alimentazione da benzina a GPL e CNG: i suoi prodotti, tutti progettati per soddisfare gli standard di emissioni euro 5 e 6, sono venduti e supportati da Westport in più di 40 Paesi;

tuttavia imminente sembra adesso la fusione con un'altra multinazionale, la californiana Fuel systems solutions, che in Italia ha uno stabilimento a Cherasco (Cuneo) da 800 dipendenti con analoga produzione: dopo tale fusione, una riorganizzazione aziendale sacrificherebbe proprio il sito produttivo di Pernumia;

in OMVL, azienda tra le più importanti del Paese, c'é un'alta professionalità manuale che va salvaguardata e sulla quale varrebbe la pena anche investire: il personale per oltre il 70 per cento è composto da donne, dai 35 ai 50 anni, tutte residenti nel raggio di una ventina di chilometri e difficilmente riqualificabili visto il sesso e l'età, non più giovanissima ma troppo lontana da quella pensionabile per pensare a eventuali "scivoli";

il rischio concreto è che la logica delle multinazionali non tenga conto dell'impatto sociale di alcune decisioni e che si delocalizzi, ad esempio nei Paesi dell'est, dove il costo del lavoro è più basso. È importante che si trovi una soluzione considerando che si tratta di una manodopera che è difficilmente ricollocabile visto il sesso e l'età,

si chiede di sapere se i Ministri in indirizzo non ritengano opportuno esaminare la delicata questione nelle opportune sedi negoziali affinché le direzioni aziendali delle due società chiariscano le prospettive future del sito padovano per tutelare i posti di lavoro, trovando soluzioni alternative a quella che, secondo quanto si apprende, potrebbe malauguratamente prospettarsi.

(4-04955)