• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
S.9/02145/008 in sede d'esame del disegno di legge di conversione in legge del decreto-legge 25 novembre 2015, n. 185, recante misure urgenti per interventi nel territorio (AS 2145); Premesso che: il...



Atto Senato

Ordine del Giorno 9/2145/8 presentato da LAURA CANTINI
mercoledì 16 dicembre 2015, seduta n. 554

Il Senato,
in sede d'esame del disegno di legge di conversione in legge del decreto-legge 25 novembre 2015, n. 185, recante misure urgenti per interventi nel territorio (AS 2145);
Premesso che:
il titolo primo del disegno di legge di conversione in legge del decreto-legge reca misure finanziarie urgenti per far fronte ad esigenze in aree territoriali;
l'articolo 3 riguarda finanziamenti per il Comune di Reggio Calabria;
considerato che:
a seguito di una pronuncia della Sezione regionale di controllo per la Toscana della Corte dei Conti in merito alla gestione finanziaria di diversi comuni toscani nell'ambito delle attività di controllo e monitoraggio sul rendiconto 2013, che rilevava la non corretta "distinzione, all'interno del genus delle entrate vincolate, tra entrate con un vincologenerico (operante solo in termini di competenza) ed entrate a specifica destinazione (per le quali il vincolo opererebbe sia sulla competenza che sulla cassa)". A giudizio della Corte infatti, "per entrambe le tipologie di risorse, una volta che ne sia stata definita la destinazione specifica (...) si crea quel legame tra risorsa prevista e poi accertata e la spesa programmata e poi impegnata che rende necessario non solo un vincolo sulla competenza del bilancio ma anche un vincolo in termini di cassa". Di conseguenza secondo la Corte dei Conti - Toscana, infatti, diversi enti non hanno proceduto ad effettuare in bilancio la "corretta ed integrale contabilizzazione delle movimentazioni dei flussi di cassa relativi alle entrate a specifica destinazione di cui agli articoli 180 e 195 del TUEL", ritenendo impropria la distinzione tra entrate con solo vincolo di competenza e quelle aventi anche vincolo di cassa;
i comuni Toscani si sono trovati con dei vincoli ulteriori non estesi al territorio nazionale sul bilancio;
sulla stessa problematica era intervenuta anche la Corte dei Conti Sezione di controllo per la Lombardia con deliberazione 282 del 15 Maggio 2012, che contrariamente alla Corte dei Conti Toscana aveva sottolineato che le entrate in conto capitale a destinazione vincolata costituissero una eccezione al principio dell'unità del bilancio, e che la natura di entrate a specifica destinazione di cui all'articolo 195 del TUEL assumesse il carattere di specificità solo nel caso in cui siano leggi o regolamenti a determinare il collegamento imprescindibile tra competenza e cassa e come in tutti gli altri casi non si potesse che parlare di generica destinazione;
su questo tema L'Istituto per la Finanza e l'Economia Locale (Ifel) intervenuto con un parere successivo alla pronuncia della Sezione regionale di controllo per la Toscana della Corte dei Conti indicava come:" l'operato dei Comuni, circa l'utilizzo in termini di cassa di alcune entrate a specifica destinazione, non aventi esplicito vincolo di cassa, appare del tutto conforme alla disciplina in vigore,
impegna il Governo:
a valutare l'opportunità di chiarire anche tramite un intervento normativo attraverso una corretta interpretazione a livello nazionale della norma riguardante la modalità di applicazione della cassa vincolata degli enti locali permettendo ai Comuni, l'utilizzo in termini di cassa di alcune entrate a specifica destinazione, non aventi esplicito vincolo di cassa.
(numerazione resoconto Senato G3.100)
(9/2145/8)
CANTINI