• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
C.9/03444-A/280    premesso che:     nel corso dell'esame al Senato del disegno di legge di Stabilità 2016 è stata introdotta una modifica finalizzata ad equiparare i liberi professionisti...



Atto Camera

Ordine del Giorno 9/03444-A/280presentato daROTTA Alessiatesto diSabato 19 dicembre 2015, seduta n. 540

   La Camera,
   premesso che:
    nel corso dell'esame al Senato del disegno di legge di Stabilità 2016 è stata introdotta una modifica finalizzata ad equiparare i liberi professionisti esercenti attività economica alle Pmi ai fini dell'accesso ai Fondi strutturali europei (Fondi FSE e FESR) 2014/2020. In particolare si dispone che i Piani operativi POR e PON dei fondi Fondo sociale europeo (FSE) e Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR), rientranti nella Programmazione dei fondi strutturali europei 2014/2020, si intendono estesi anche ai liberi professionisti, in quanto equiparati alle Pmi come esercenti attività economica, a prescindere dalla forma giuridica rivestita, dalla Raccomandazione della Commissione europea 6 maggio 2003/361/CE e dal Regolamento UE n. 1303/2013, ed espressamente individuati, dalle Linee d'azione per le libere professioni, del Piano d'azione imprenditorialità 2020, come destinatari a tutti gli effetti dei fondi europei stanziati fino al 2020, sia diretti che erogati tramite Stati e regioni. Tale modifica normativa, pur motivata dall'esigenza di allargare ai liberi professionisti l'utilizzo e l'accesso a quegli importanti strumenti di sviluppo che sono i piani operativi PON e POR dell'FSE e FESR, rischia tuttavia di escludere i professionisti associativi – che sono una realtà crescente del sistema produttivo italiano al pari dei professionisti ordinistici – dal diritto di accesso ai fondi e limita tale diritto al Por e Pon; secondo la relazione del gruppo di lavoro del citato Piano d'azione imprenditorialità 2020 per «libere professioni si intendono occupazioni che richiedono specifiche formazioni umanistiche o scientifiche, quali notai, ingegneri, architetti, medici e commercialisti». La norma così come approvata – secondo le osservazioni dell'ufficio studi della Camera dei deputati – rischia possibili difficoltà applicative derivanti dall'introduzione, nell'ambito del quadro normativo nazionale, della categoria di «liberi professionisti esercenti attività d'impresa» che meriterebbe invece una più specifica individuazione normativa,

impegna il Governo

in sede di discussione del collegato alla legge di stabilità sul lavoro autonomo a prevedere un generale diritto di accesso ai bandi pubblici (quindi ivi compresi quelli finanziati dai PON e POR) dei lavoratori autonomi e non soltanto dei liberi professionisti e di rimettere la regolazione della suddetta materia entro il quadro più ampio e strutturato definito proprio dal collegato sul lavoro autonomo, affinché si offrano opportunità ampie a tutti i professionisti evitando discriminazioni e distorsioni del mercato.
9/3444-A/280. Rotta.