• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
C.9/03444-A/166    premesso che:     la legge di stabilità che il Parlamento si appresta a licenziare prevede uno stanziamento di 150 milioni di euro per la cyber security, finalizzato al...



Atto Camera

Ordine del Giorno 9/03444-A/166presentato daLOMBARDI Robertatesto diSabato 19 dicembre 2015, seduta n. 540

   La Camera,
   premesso che:
    la legge di stabilità che il Parlamento si appresta a licenziare prevede uno stanziamento di 150 milioni di euro per la cyber security, finalizzato al potenziamento degli interventi e delle dotazioni strumentali in materia di protezione cibernetica e di sicurezza informatica nazionali;
    del tutto contraddittoria rispetto alla dichiarata volontà di rafforzare la sicurezza informatica appare la proposta di questo Governo, riportata dagli organi di stampa in questi giorni, di chiudere tutte le sezioni provinciali della Polizia delle comunicazioni, ad eccezione di quelle presenti nelle sedi di Corte di appello, al fine di una asserita razionalizzazione delle risorse umane e logistiche;
    la Polizia Postale e delle Comunicazioni assolve alla funzione di vigilare sull'osservanza delle leggi e dei regolamenti in materia di telecomunicazioni e sull'uso distorto delle tecnologie, nonché di impedire che esse divengano veicolo di illegalità; essa contrasta infatti tutti i reati che avvengono per mezzo della rete informatica e telefonica (es: stalking, molestie, cyber bullismo, clonazioni);
    grazie alla sua presenza capillare sul territorio, essa contrasta fenomeni come la pedofilia on-line, gli attacchi a sistemi informatici, le truffe perpetrate grazie all'utilizzo fraudolento di codici di carte di credito o di debito, sono alcuni esempi delle attività delittuose che vengono contrastate dal personale della specialità;
    i Compartimenti e le Sezioni sono ospitati da Poste Italiane, che finanziano anche apparecchiature e software, pertanto non gravano sul bilancio dello Stato, ma costituiscono un servizio a costo zero;
    dunque dai tagli annunciati non deriverebbe un effettivo risparmio economico, dato che ad oggi le spese sono a carico di Poste italiane, ma – al contrario – si disperderebbero competenze e specializzazioni;
    i cittadini italiani hanno diritto ad usufruire di un livello di sicurezza uniforme, senza discriminazioni di territorio, che svantaggerebbero quelle province che non siano anche sede di Corte di appello; è infatti facile immaginare che tutte le province colpite dalla scure governativa, saranno più appetibili e vulnerabili agli attacchi criminali;
    i pochi uffici rimanenti, che già oggi hanno difficoltà a fronteggiare il crescente numero di reati informatici commessi, collasseranno operativamente, vedendosi affluire tutto il carico di lavoro delle sezioni soppresse, a discapito della sicurezza dei cittadini;
    l'attività di prevenzione e repressione dei reati deve avvenire direttamente sul territorio presidiato per essere davvero tempestiva ed efficace;
    il rischio che si corre è quello di estromettere dalla specialità della Polizia delle comunicazioni centinaia di operatori preparati e professionalizzati per indirizzarli in altri uffici per i quali non hanno la stessa competenza ed efficacia operativa;
    nel nostro Paese i reati aumentano e la tensione sociale sale alle stelle; i recenti tragici avvenimenti di Parigi dimostrano che è necessario investire sulla prevenzione e sulla repressione dei reati, specie di quelli telematici,

impegna il Governo

a valutare l'opportunità di adottare ogni provvedimento utile e necessario al fine di stanziare una parte del fondo destinato dal Governo alla cyber security in favore della Polizia postale e delle comunicazioni.
9/3444-A/166. (Testo modificato nel corso della seduta)  Lombardi.