• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
C.9/02093-B/042    premesso che:     il disegno di legge in esame (A.C. 2093-B) recante «disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell'uso...



Atto Camera

Ordine del Giorno 9/02093-B/042presentato daSANI Lucatesto diMartedì 22 dicembre 2015, seduta n. 542

   La Camera,
   premesso che:
    il disegno di legge in esame (A.C. 2093-B) recante «disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell'uso eccessivo di risorse naturali (collegato alla Legge di stabilità 2013)» contiene, all'articolo 7, «Disposizioni per il contenimento della diffusione del cinghiale nelle aree protette vulnerabili e modifiche alle norme per la protezione della fauna selvatica»;
    nello specifico il comma 1 prevede il divieto di immissione di cinghiali su tutto il territorio nazionale, ad eccezione delle Aziende Faunistico Venatorie e delle Aziende Agri Turistico Venatorie adeguatamente recintate, mentre al comma 2 si prevede il divieto del foraggiamento di cinghiali, ad esclusione di quello finalizzato alle attività di controllo;
    la tematica relativa ai danni causati dalla fauna selvatica e inselvatichita è una problematica che ha acquistato negli ultimi anni una dimensione insostenibile ed i suoi risvolti hanno raggiunto un impatto catastrofico, in particolar modo, sulle imprese agricole, zootecniche e sulla sicurezza delle persone e della viabilità stradale;
    le specie responsabili sono in particolare cinghiali, cervidi, nutrie, lupi e canidi oltre ad alcune varietà di uccelli. I danni sono registrabili in tutte le regioni anche se sono differenziati in ragione del territorio, delle culture presenti e delle specie che li causano;
    secondo le associazioni di categoria i danni complessivi causati dai cinghiali (il cui numero è attualmente superiore a milione di unità nel nostro Paese) ai raccolti agricoli ed in seguito agli incidenti stradali provocati ammontano a circa 100 milioni di euro di danni ogni anno;
    nonostante la necessità di misure urgenti atte a contrastare ogni ulteriore sviluppo di tale tipologia di fauna selvatica appare comunque evidente che le norme presenti al comma 1 ed al comma 2 dell'articolo 7 del disegno di legge in esame siano in contraddizione: se da un lato si prevede infatti, alle Aziende Faunistico Venatorie delle Aziende Agrituristico Venatorie adeguatamente recintate, di immettere cinghiali (e quindi se ne consente l'allevamento), dall'altro si nega loro il foraggiamento,

impegna il Governo

a valutare la possibilità che le Aziende Faunistico Venatorie e le Aziende Agri- turistico Venatorie, adeguatamente recintate, che possono immettere cinghiali, siano abilitate altresì a provvedere al loro foraggiamento.
9/2093-B/42. (Testo modificato nel corso della seduta)  Sani.