• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
C.9/02093-B/011    premesso che:     l'articolo 7 dispone norme per il contenimento della diffusione del cinghiale nelle aree protette e vulnerabili e modifiche alla legge n. 157 del...



Atto Camera

Ordine del Giorno 9/02093-B/011presentato daBERNINI Massimilianotesto diMartedì 22 dicembre 2015, seduta n. 542

   La Camera,
   premesso che:
    l'articolo 7 dispone norme per il contenimento della diffusione del cinghiale nelle aree protette e vulnerabili e modifiche alla legge n. 157 del 1992;
    in particolare il comma 3 dispone che «fermi restando i divieti di cui ai commi 1 e 2, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, le regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano adeguano i piani faunisticovenatori di cui all'articolo 10 della legge 11 febbraio 1992, n. 157, provvedendo alla individuazione, nel territorio di propria competenza, delle aree nelle quali, in relazione alla presenza o alla contiguità con aree naturali protette o con zone caratterizzate dalla localizzazione di produzioni agricole particolarmente vulnerabili, è fatto divieto di allevare e immettere la specie cinghiale (Sus scrofa)»;
    considerato che il taxon Sus scrofa raggruppa numerose sottospecie tra queste molti cinghiali come il Sus scrofa scrofa (cinghiale centro-europeo), Sus scrofa majori (cinghiale dell'Italia centrale), Sus scrofa meridionalis (cinghiale sardo) e il maiale o suino domestico (Sus scrofa domesticus) e che quindi, qualora dovesse essere approvato il provvedimento in esame, la norma vieterebbe di fatto anche l'allevamento e l'immissione dei comuni maiali domestici;
    posto che le sottospecie alloctone di cinghiale di origine centroeuropee, introdotte per fini venatori, hanno determinato negli anni le maggiori problematiche dovute alla loro proliferazione, causando ingenti danni alle attività umane in modo particolare all'agricoltura;
    considerato che il 29 ottobre 2014 è stata accolta all'unanimità la risoluzione congiunta della XIII Commissione Agricoltura della Camera, n. 7-00249 a prima firma Cenni e concernente le misure per il contenimento dei danni dei suidi, di cui gran parte degli impegni risultano ancora non corrisposti da parte del Governo;
    ritenuto, infine che, una corretta politica a tutela dell'ambiente e della fauna selvatica deve necessariamente puntare al contenimento dei danni ingenerati dalle popolazioni di selvatici alloctoni e non, piuttosto che alla loro eradicazione attraverso azioni cruente, come ribadito tra l'altro dalla comunità scientifica nonché dal mondo associazionistico ambientalista ed animalista,

impegna il Governo

ad individuare, con apposito atto normativo, l'elenco delle specie di cinghiale alloctone di cui è fatto espressamente divieto di allevamento e immissione per fini venatori su tutto il territorio nazionale, in accordo con gli enti di ricerca pubblici in primis l'ISPRA, Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale.
9/2093-B/11. Massimiliano Bernini.