• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
S.9/02111-B/033 premesso che: con il decreto legge 22 novembre 201.5, n. 183 recante disposizioni urgenti per il settore creditizio, sono state applicate in Italia le nuove regole europee per il salvataggio...



Atto Senato

Ordine del Giorno 9/2111-B/33 presentato da SERGIO DIVINA
martedì 22 dicembre 2015, seduta n. 556

Il Senato,
premesso che:
con il decreto legge 22 novembre 201.5, n. 183 recante disposizioni urgenti per il settore creditizio, sono state applicate in Italia le nuove regole europee per il salvataggio bancario appena recepite con il decreto legislativo 16 novembre 2015, n. 180 che ha previsto la costituzione di quattro nuove banche, denominate rispettivamente Nuova Cariferrara, Nuova Banca Etruria, Nuova Banca Marche e Nuova Carichieti;
secondo quanto si apprende da fonti accreditate di stampa la Commissione europea si sarebbe opposta a tutte le diverse soluzioni prospettate dal Governo, tra cui anche il ricorso al Fondo interbancario di tutela dei depositi, che avrebbe invece permesso di salvare anche azionisti e obbligazionisti subordinati, perché ricompreso nella categoria degli aiuti di Stato, mentre avrebbe approvato soltanto la versione del piano che prevedeva la procedura di risoluzione con il relativo Fondo e la conversione degli strumenti tossici nella bad-bank;
la reazione ai comportamenti speculativi fortemente aleatori e fortemente indirizzati ad attività ad alto rischio sempre più diffusi e, parallelamente, l'accusa di una presunta mancanza di vigilanza da parte della Banca d'Italia, in qualità di organo di vigilanza, hanno fatto emergere la necessità di accertare la verità dei fatti che hanno portato le quattro banche in oggetto a rischio default, anche e soprattutto alla luce dell'ultimo tragico atto del risparmiatore di Civitavecchia che ha deciso di togliersi la vita dopo aver scoperto di aver perso i risparmi di tutta una vita;
la grande eco che ha caratterizzato questa vicenda, ha spinto la stessa Commissione europea a dichiarare, contrariamente a quanto affermato dal Governo, che "all'Italia sono state prospettate tre possibili strade per salvare le quattro banche in amministrazione controllata: una con fondi privati; una usando il Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi; una usando Fondo di risoluzione nazionale. La decisione di scegliere la terza usando il Fondo di risoluzione nazionale è stata presa dalle autorità italiane";
contemporaneamente il caso Banca Etruria è aumentato esponenzialmente, mettendo in luce tutte le falle di un sistema che ha letteralmente "truffato" decine di migliaia di risparmiatori. L'istituto è infatti attualmente coinvolto in tre filoni di inchiesta della Procura di Arezzo: "il primo che ha rilevato l'ostacolo alla vigilanza, che risale al marzo 2014 e trae origine dalla relazione degli ispettori della Banca d'Italia del 2013, e falsa fatturazione, relativamente al 2014; il secondo riguardante un possibile conflitto di interessi cha avrebbe portato alcuni amministratori e sindaci ad avere vantaggi per 185 milioni di euro, in riferimento al periodo 2009-2014, accumulando 198 posizioni di fido a loro concessi; l'ultimo, che dovrebbe arrivare in concomitanza con l'esposto degli obbligazionisti difesi dalle associazioni dei consumatori, riguarda l'ipotesi di truffa ai danni della clientela che potrebbe essere stata ingannata proprio da alcuni funzionari di filiale,
impegna il Governo:
a promuovere, anche attraverso lo strumento della normativa di urgenza, particolari ed eccezionali forme di sequestro dei beni per gli amministratori delle banche coinvolte nelle vicende di cui in premessa.
(numerazione resoconto Senato G1.33)
(9/2111-B/33)
DIVINA, ARRIGONI, CALDEROLI, CANDIANI, CENTINAIO, COMAROLI, CONSIGLIO, CROSIO, STEFANI, STUCCHI, TOSATO, VOLPI