• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/02295 l'indagine «Lost Pay», del 19 marzo 2013, condotta dal comando gruppo Guardia di finanza Palermo, ha messo in evidenza una truffa organizzata ai danni degli utenti della catena «servizi...



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-02295presentato daCATALANO Ivantesto diGiovedì 24 ottobre 2013, seduta n. 104

CATALANO. — Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali, al Ministro dello sviluppo economico, al Ministro dell'economia e delle finanze. — Per sapere – premesso che:
l'indagine «Lost Pay», del 19 marzo 2013, condotta dal comando gruppo Guardia di finanza Palermo, ha messo in evidenza una truffa organizzata ai danni degli utenti della catena «servizi postali» e «posta più», ed ha portato al sequestro di 72 agenzie su tutto il territorio nazionale. Le agenzie effettuavano i servizi di pagamento in maniera abusiva, perché non iscritte all’«Albo degli istituti di pagamento», come stabilito dal testo unico delle leggi bancarie (T.U.B);
con provvedimento datato 23 marzo 2013, l'ispettore Alessandro Carollo, che ha collaborato nello svolgimento delle indagini suddette, è stato estromesso dalla funzione ispettiva nella quale lavorava e trasferito alla filiale di Palermo 1;
risulterebbe, da denuncia formalizzata dall'ispettore Carollo, che il 4 aprile 2013, in seguito alla notifica del provvedimento di estromissione, il responsabile della filiale di Palermo 1, dottor Riccardo D'Amico (quadro di livello A1) abbia fatto dichiarazioni lesive della reputazione del dottor Carollo in orari di ufficio e utilizzando beni societari;
per i fatti succitati pende, presso la procura della Repubblica di Palermo, procedimento penale n. 8615/2013 per diffamazione;
il 9 aprile, con missiva prot. 196/R/13 del 21 maggio 2013, il management di Poste spa ha dichiarato di aver reso la vicenda oggetto di verifica da parte del responsabile della funzione ispettiva di fraud management;
ad avviso dell'interrogante potrebbe essere avviato anche un procedimento disciplinare nei confronti del dottor D'Amico ai sensi e per gli effetti della legge n. 300 del 1970 (statuto dei lavoratori) e delle previsioni di cui al contratto collettivo nazionale del lavoro;
sebbene sia stata inviata alla società comunicazione della querela da parte del dell'ispettore Carollo formalizzata il 5 aprile, Riccardo D'Amico, il 15 maggio 2013, con ordine servizio 8/13, è stato trasferito presso la sede di Trapani, struttura più grande di quella di provenienza (filiale di Palermo 2), in sostituzione del dirigente Donato Laviola;
risulterebbe all'interrogante che all'ispettore Carollo, in seguito alle vicende riportate nell'interrogazione n. 4-01963, relativa ai comportamenti vessatori da parte dell'azienda da lui subìti, sia stato offerto il posto di direttore nella filiale di Tortorici;
detta filiale si trova a 150 chilometri di distanza dal suo comune di residenza;
risulterebbe all'interrogante che questa sia sottoposta a monitoraggio amianto, e che presenti gravi carenze nel sistema di sorveglianza, causa, tra l'altro, di una rapina per 150.000 euro il 2 maggio 2013 –:
se ciò che risulta all'interrogante sia vero;
se il Governo non intenda acquisire elementi circa le risultanze degli eventuali accertamenti ispettivi interni e, in particolare, in ordine all'eventuale avvio di procedimenti disciplinari;
di quali informazioni disponga in ordine ai criteri del trasferimento del dottor D'Amico, sottoposto ad accertamenti giudiziari, ed al suo accesso alle funzioni dirigenziali, posto che i citati criteri di trasferimento appaiono all'interrogante in contrasto con quelli del trasferimento dell'ispettore Carollo, vista la positiva attività svolta da quest'ultimo.
(4-02295)