• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/11615    il regolamento (CE) 1223/2009 sui prodotti cosmetici prevede nella composizione degli stessi anche l'uso di micro perle e microgranuli ad uso esfoliante per la...



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-11615presentato daBENEDETTI Silviatesto diMercoledì 13 gennaio 2016, seduta n. 546

   BENEDETTI, MASSIMILIANO BERNINI, BUSTO, DAGA, PARENTELA, TERZONI e ZOLEZZI. — Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, al Ministro della salute. — Per sapere – premesso che:
   il regolamento (CE) 1223/2009 sui prodotti cosmetici prevede nella composizione degli stessi anche l'uso di micro perle e microgranuli ad uso esfoliante per la cute;
   all'articolo 16, sui nanomateriali, si può leggere al comma 11: «La Commissione riesamina periodicamente alla luce dei progressi scientifici le disposizioni del presente regolamento relative ai nanomateriali e, se del caso, propone modifiche appropriate di tali disposizioni»;
   microperle e microgranuli sono prodotti in polietilene (-C2H4-)n in dimensioni che possono variare dai 50 mm ai 5 mm; questo comporta che non siano biodegradabili e in buona parte delle loro conformazioni possano classificarsi come nanomateriali. È ampiamente dimostrato dalla bibliografia scientifica che tali microgranuli si trovano in grandi quantità nelle acque marine;
   non essendo biodegradabili, i microgranuli sono inquinanti e pericolosi per la fauna, che spesso li assume tramite l'alimentazione, inoltre attirano tossine come il DDT, che mutano all'interno dei mitili e dei pesci che vengono consumati dagli esseri umani;
   dagli USA, dall'Australia, ma anche dall'Olanda, nonché da parte di diverse aziende multinazionali sono state intraprese campagne per eliminare queste composizioni dai prodotti, cosmetici e non, comunemente in uso; in materia il riferimento è appunto il regolamento (CE) 1123/2009 che tuttavia contiene informazioni inadeguate sul profilo di rischio di questi materiali, non considerando la loro dannosità a livello ambientale –:
   se i Ministri interrogati non intendano adottare ogni possibile iniziativa, anche alla luce dell'articolo 16, paragrafo 11, del regolamento (CE) 1223/2009, per una revisione dell'uso di questi materiali da parte dell'Unione europea;
   se non intendano intanto farsi promotori del divieto dell'uso dei suddetti materiali in Italia. (4-11615)