• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/01307 in Piemonte opera l'INALPI spa, uno dei più grandi polverizzatori di latte d'Italia e d'Europa, per la produzione di polvere di latte, utilizzando 18.000 tonnellate annue di latte di qualità...



Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-01307presentato daTARICCO Minotesto diLunedì 28 ottobre 2013, seduta n. 106

TARICCO. — Al Ministro dello sviluppo economico. — Per sapere – premesso che:
in Piemonte opera l'INALPI spa, uno dei più grandi polverizzatori di latte d'Italia e d'Europa, per la produzione di polvere di latte, utilizzando 18.000 tonnellate annue di latte di qualità proveniente degli allevamenti italiani, prevalentemente destinata alle produzioni della Ferrero SpA;
per detta produzione opera un impianto che assorbe circa 3,3 megawatt dalla rete ENEL tramite una linea interrata a 15 kilowatt e una cabina primaria 132/15 kilowatt ubicata a 300 metri dallo stabilimento;
detto impianto opera a ciclo continuo 7 giorni su 7 per settimana, 24 ore al giorno;
da dicembre dello scorso anno ad oggi si sono verificate ben 9 interruzioni nell'alimentazione dell'energia elettrica, indispensabile per il funzionamento dell'impianto;
ogni interruzione, anche di breve durata, comporta per l'impianto la sospensione della produzione di latte in polvere di 20 ore in quanto, dopo l'interruzione anche breve, occorrono 20 ore per eseguire il lavaggio completo di tutte le parti dell'impianto per motivi di sicurezza nell'igiene microbiologica;
detta situazione rischia di pregiudicare gravemente il funzionamento, la sostenibilità e la competitività del ciclo produttivo dell'azienda;
l'azienda, oltre ad aver ripetutamente segnalato la questione all'ENEL, ha in più occasioni coinvolto anche l'Autorità per l'energia elettrica senza avere alcuna soddisfazione;
l'Autorità regola i settori di competenza, attraverso provvedimenti (deliberazioni) e, in particolare svolge una serie di compiti tra i quali:
a) assicura la pubblicità e la trasparenza delle condizioni di servizio;
b) definisce i livelli minimi di qualità dei servizi per gli aspetti tecnici, contrattuali e per gli standard di servizio;
c) accresce i livelli di tutela, di consapevolezza e l'informazione ai consumatori;
d) svolge attività di monitoraggio, di vigilanza e controllo anche in collaborazione con la Guardia di Finanza e altri organismi, fra i quali la Cassa conguaglio per il settore elettrico, il GSE, su qualità del servizio, sicurezza, accesso alle reti, tariffe, incentivi alle fonti rinnovabili e assimilate e in materia di Robin Hood tax;
e) può imporre sanzioni e valutare ed eventualmente accettare impegni delle imprese a ripristinare gli interessi lesi (decreto legislativo n. 93 del 2011);
l'Autorità per l'energia elettrica e il gas in collaborazione con l'allora Ministero per l'innovazione aveva promosso uno «Sportello per il consumatore di energia», gestito in collaborazione con Acquirente unico, che aveva tra i suoi compiti lo scopo dare informazioni, assistenza e tutela ai clienti finali e ai consumatori-produttori per permettere ai «Clienti finali, consumatori-produttori di energia e associazioni che li rappresentano, quando non abbiamo ricevuto dall'operatore una risposta soddisfacente ad una segnalazione di disservizio o irregolarità, possono ora inviare i reclami all'Autorità attraverso lo Sportello e che lo Sportello, acquisite le necessarie ulteriori informazioni presso gli esercenti interessati, fornirà le indicazioni necessarie per la soluzione delle problematiche lamentate»;
il meccanismo così articolato non sembra produrre gli effetti attesi –:
quali iniziative anche normative intenda porre in atto, affinché fatti pregiudizievoli, quali quelli descritti in premessa, per l'attività delle aziende, non abbiano a ripetersi, anche per non compromettere le possibilità di permanenza e di sviluppo di aziende ed economia sui territori.
(5-01307)