• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
S.4/05068 DE POLI - Al Ministro dell'economia e delle finanze - Premesso che: la legge sulla riforma delle banche popolari (decreto-legge n. 3 del 2015, convertito, con modificazioni, dalla legge...



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-05068 presentata da ANTONIO DE POLI
giovedì 14 gennaio 2016, seduta n.560

DE POLI - Al Ministro dell'economia e delle finanze - Premesso che:

la legge sulla riforma delle banche popolari (decreto-legge n. 3 del 2015, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 33 del 2015) obbliga le 10 maggiori banche popolari italiane a trasformarsi in società per azioni; la Banca popolare di Vicenza e la Veneto banca stanno avendo una notevole trasformazione con effetti dannosi sia sul sistema bancario che sul sistema produttivo regionale. Veneto Banca è stata costretta ad abbassare il valore delle sue azioni: dopo il taglio del valore del titolo deciso dal consiglio d'amministrazione a 30,5 euro da 39,5 euro nel mese di aprile, il board ha infatti fissato a 7,30 il valore del recesso, anche se si tratta di un diritto teorico in quanto, alla luce del pesante deficit di capitale, la banca non procederà al rimborso. Veneto banca ha accumulato perdite per circa 1,9 miliardi di euro che hanno fortemente ridotto i coefficienti patrimoniali;

la ricapitalizzazione, che servirà a riportare i coefficienti patrimoniali sopra il target imposto dalla Banca centrale europea (Bce), e la quotazione in borsa, sono previsti entro la fine del mese di aprile 2016. I conti in rosso potrebbero incoraggiare questi 2 istituti di credito ad abbassare ulteriormente il valore delle azioni, penalizzando così i vecchi azionisti;

anche a seguito della lettera del Consiglio di vigilanza Bce del 9 dicembre 2015, a firma della responsabile Daniéle Nouy, che sottolinea l'importanza dell'approvazione e della tempestiva attuazione dei 3 tasselli del piano per scongiurare l'adozione di "idonee misure di vigilanza", Veneto banca ha dato via libera al progetto "Serenissima", ovvero il pacchetto di misure concordato con la Bce che include trasformazione in società per azioni, aumento di capitale fino a un miliardo di euro e quotazione in borsa, necessario per mettere la banca in sicurezza e scongiurare lo spettro di un'eventuale procedura di risoluzione. Fra gli ambiziosi obiettivi del piano industriale delle 2 banche venete c'è anche l'imminente dismissione della partecipazione detenuta in ICBPI (Istituto centrale delle banche popolari SpA) pari al 9,99 per cento sia per Banca popolare di Vicenza sia per Veneto Banca, che dovrebbe generare altre plusvalenze;

si chiede di sapere se non sia nelle intenzioni del Ministro in indirizzo, al di là delle responsabilità di coloro che avrebbero dovuto vigilare sull'operato delle banche, di valutare l'opportunità, in tempi brevi, di creare un fondo di solidarietà a sostegno dei risparmiatori delle banche popolari venete, che sono da sempre un punto di riferimento sul territorio e un sostegno imprescindibile per piccole e medie imprese, artigiani, commercianti, liberi professionisti e famiglie.

(4-05068)