• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/11895    la società Aeroporti di Roma è controllata dalla società Gemina, a sua volta detenuta dalla famiglia Benetton (attraverso la società Sintonia che controlla la Investimenti e...



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-11895presentato daMELILLA Giannitesto diMartedì 2 febbraio 2016, seduta n. 560

   MELILLA e ZARATTI. — Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, al Ministro dell'economia e delle finanze . — Per sapere – premesso che:
   la società Aeroporti di Roma è controllata dalla società Gemina, a sua volta detenuta dalla famiglia Benetton (attraverso la società Sintonia che controlla la Investimenti e Infrastrutture che a sua volta controlla Gemina). Sintonia è anche il maggiore azionista di Atlantia spa una holding company attiva nel settore delle infrastrutture (autostrade, aeroporti);
   la famiglia Benetton, attraverso la Edizioni Holding ha anche acquistato 3300 ettari di una delle più grandi aziende agricole d'Italia: la Maccarese confinante con l'aeroporto;
   è al vaglio un progetto per allargare lo scalo aereo di Fiumicino che prevede il raddoppio dell'attuale area aeroportuale invadendo 1300 ettari di Maccarese;
   il piano di investimenti prevede 6 piste, alberghi, un centro commerciale, sale convegni, ristoranti e un decreto del Presidente del Consiglio dei ministri (DPCM) del 21 dicembre 2012 ha autorizzato l'Enac (Ente nazionale aviazione civile) a stipulare il contratto di programma con Aeroporti di Roma per il raddoppio dell'aeroporto di Fiumicino;
   il primo effetto del faraonico progetto di «Fiumicino due» sarà l'esproprio dei terreni per il raddoppio dell'aeroporto. 1300 ettari di terreno agricolo saranno espropriati dallo Stato ad un prezzo triplo del valore. Questa manovra frutterà alla famiglia Benetton l'intero ammontare del loro investimento per l'acquisto di tutti i 3300 ettari di Maccarese. L'agente incaricato degli espropri è la stessa Aeroporti di Roma;
   anche se l'ampliamento di Fiumicino non venisse attuato, sui terreni espropriati Aeroporti di Roma potrebbe comunque costruire un mega centro commerciale e fieristico; il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 21 dicembre 2012, firmato da Mario Monti, infatti, autorizza Aeroporti di Roma ad avviare gli espropri a partire già dal 2014 e a terminarle entro il 2019, cioè ben prima non solo di aver presentato il progetto definitivo al Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare ed aver acquisito tutte le necessarie autorizzazioni e pareri (valutazione di impatto ambientale, valutazione ambientale strategica e altro) previsti dalle normative nazionali ed europee, ma addirittura ancora prima di sapere se la condizione stabilita dal contratto di programma sarà stata raggiunta. Secondo l'accordo di programma infatti Aeroporti di Roma potrà passare alla fase del raddoppio se e solo se nel 2021 avrà raggiunto i 51 milioni di passeggeri all'anno;
   nell'accordo di programma è previsto che, in caso di mancata realizzazione dell'opera, per qualunque motivo, Aeroporti di Roma riceva un indennizzo, rapportato allo stato di avanzamento dei lavori, in base al «mancato guadagno»;
   la spesa prevista è di 12,5 miliardi di euro per la realizzazione di Fiumicino sud (ammodernamento dell'attuale infrastruttura) e per Fiumicino nord (il raddoppio);
   inoltre, sono previsti altri 5,5 miliardi di euro per le infrastrutture di connessione con l'aeroporto (strade, ferrovie, autostrade, e altro). In tutto 18 miliardi di euro;
   «Fiumicino due» viene finanziato, in buona parte, dallo Stato con le tasse aeroportuali, aumentate di 10 euro a passeggero, che sono diventate le più alte d'Europa;
   ogni anno, le tariffe aeroportuali potranno essere aumentate da Aeroporti di Roma in automatico, sulla base di indici e fattori da essa stessa elaborati: se il traffico passeggeri è previsto in aumento, potrà aumentare le tariffe per adeguare le strutture al fabbisogno, nel caso di riduzione di passeggeri superiore al 5 per cento Aeroporti di Roma potrà aumentare le tariffe per compensazione;
   il traffico aereo non potrà aumentare a dismisura per motivi di sicurezza: tra un aereo e l'altro devono esserci debite distanze di spazio e di tempo. Già oggi molti ritardi sono dovuti alla congestione del traffico aereo. Ad agosto 2012, periodo di massimo traffico, ci sono stati 29127 movimenti di aeromobili, circa 939 al giorno;
   altri aeroporti europei hanno 50-60 milioni di passeggeri e solo due o massimo quattro piste. L'aeroporto di Londra Heatrow, ad esempio, movimenta all'incirca lo stesso numero di voli ma con aerei di più grande portata, e riceve 70 milioni di passeggeri con due sole piste;
   a Fiumicino atterrano molti voli low-cost (unico hub in Europa). Questa anomalia avrebbe dovuto essere sanata con la costruzione di un aeroporto dedicato a questi voli (a Viterbo o a Frosinone); quindi ci sarebbe un ulteriore calo di traffico, su Fiumicino. Lo sviluppo del traffico aereo infatti è conseguenza dell'aumento dei voli low-cost;
   il Governo Letta, il 5 settembre 2013, ha proposto il declassamento a city airport dell'aeroporto di Ciampino e lo spostamento di tutti i voli (low cost) su Fiumicino;
   l'aeroporto di Fiumicino ricade su un terreno argilloso, e già nel 1961 un'apposita Commissione Parlamentare di Inchiesta espresse seri dubbi sulla scelta del suolo su cui era stato edificato l'aeroporto. Sono gli stessi sui quali ricadrebbe il raddoppio del Leonardo da Vinci: terreni sotto il livello del mare, che prima della bonifica erano ricoperti dallo Stagno di Maccarese;
   hanno espresso perplessità rispetto alla realizzazione dell'opera, già solo per Fiumicino Sud: il WWF – ITALIA NOSTRA – IL FAI – LA LIPU con lettera del 18 febbraio 2012 indirizzata a vari Ministeri;
   l'ANCI (Associazione nazionale comuni italiani) si è recentemente espressa contro il raddoppio dell'aeroporto e il trasferimento dei voli low-cost da Ciampino a Fiumicino;
   è stata riparametrata la riserva statale del litorale romano: Ministero dell'ambiente – regione Lazio – comune di Fiumicino – comune di Roma – e la commissione di tutela della riserva hanno esteso la zona 1 ( di tutela assoluta) nell'area di espansione dell'aeroporto; mettendo vincoli più stringenti;
   Assaereo, l'associazione di confindustria dei vettori e degli operatori del trasporto aereo, ha presentato ricorso al Tar del Lazio contro la delibera con la quale si è dato vita all'accordo di programma tra Enac e Aeroporti di Roma; in particolare contro il sistema di adeguamento tariffario che per legge dovrebbe avvenire dopo l'entrata in funzione delle nuove opere;
   nell'attesa di porre mano agli interventi di raddoppio dello scalo, anche a causa dell'incendio che ha recentemente colpito l'aeroporto, l'infrastruttura di Fiumicino risulta particolarmente compromessa, soprattutto a causa di un lungo periodo di mancanza di investimenti importanti. Come indicato nello studio della Cassa depositi e prestiti del mese di luglio 2015 –:
   se i Ministri interrogati non intendano verificare con maggiore attenzione i risvolti economici e ambientali di questa opera, in particolare valutando se questo ampliamento sia effettivamente necessario, e se i costi, per lo Stato, ma anche per i viaggiatori, non siano eccessivi e non possano portare un nocumento in termini di concorrenzialità ed efficienza del principale Aeroporto della Capitale;
   se non si ritenga urgente promuovere, per quanto di competenza, un serio piano integrato di trasporti per Roma Capitale valutando l'utilizzo di altri aeroporti anche in altre città del Lazio, magari predisponendo appunto dei servizi ferroviari veloci di collegamento, con costi verosimilmente inferiori sia in termini economici che in termini ambientali.
(4-11895)