• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/11957    la rete autostradale italiana è la rete delle autostrade presenti nel territorio della Repubblica italiana con un'estensione di circa 6.500 chilometri;    le autostrade...



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-11957presentato daGINOBLE Tommasotesto diGiovedì 4 febbraio 2016, seduta n. 562

   GINOBLE, FUSILLI, D'INCECCO, GALPERTI, MINNUCCI, MELILLI, ANDREA ROMANO, AMATO e FERRO. — Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. — Per sapere – premesso che:
   la rete autostradale italiana è la rete delle autostrade presenti nel territorio della Repubblica italiana con un'estensione di circa 6.500 chilometri;
   le autostrade italiane sono gestite per la maggior parte da società concessionarie, nello specifico dal 1o ottobre 2012 l'ente concedente è il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e non più ANAS e sono in maggioranza soggette al pagamento di pedaggio;
   25 società gestiscono 5.821,5 chilometri e tra queste riveste un ruolo fondamentale la società Strada dei Parchi s.p.a. alla quale viene affidata la gestione delle autostrade A24 (Roma-L'Aquila-Teramo) di 166.5 chilometri e la A25 (Torano-Avezzano-Pescara) di 144.9 chilometri, per un totale di 281,4 chilometri;
   le due autostrade, che rappresentano non solo un servizio di pubblica utilità ma un collegamento strategico tra la dorsale tirrenica e quella adriatica della penisola, attraversano territori altamente sismici, come dichiarati dall'ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri n. 3274 del 20 marzo 2003;
   a tal proposito la legge n. 228 del 24 dicembre 2012 (legge di stabilità 2013) all'articolo 1, comma 183, dichiara le autostrade A24 e A25 «opere strategiche per la finalità di protezione civile» e come tali impone l'adeguamento delle stesse alla normativa antisismiche e messa in sicurezza dei viadotti, di impatto ambientale e per lavori di manutenzione straordinaria, e alla normativa che disciplina la realizzazione di tutte le opere necessarie in conseguenza del sisma del 2009. Ove vengano a realizzarsi maggiori oneri per la realizzazione dei citati interventi, il Governo, fatta salva la preventiva verifica presso la Commissione europea della compatibilità comunitaria, rinegozia con la società concessionaria le condizioni della concessione;
   gli interventi di manutenzione previste dalle leggi su citate hanno indotto la società Strada dei Parchi s.p.a. alla richiesta di un aggiornamento del piano economico finanziario (PEF) che risulta essere parte integrante della convenzione, come stabilito dalla legge n. 296 del 27 dicembre 2006; esso è stato depositato l'11 ottobre 2013 con l'avallo delle regioni Lazio e Abruzzo, risulta però ancora all'esame del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti;
   si precisa che il 31 dicembre 2015 la concessionaria Strada di Parchi s.p.a. annuncia, durante una conferenza stampa, l'aumento delle tariffe a partire dal 1o gennaio 2016 e alcuni elementi del piano di investimento presentato al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti nel 2013. Un progetto di 5,7 miliardi di euro di investimento e 10 mila nuovi posti di lavoro che punta a ridurre il tragitto con la realizzazione di 40 chilometri di nuove gallerie e un nuovo tracciato sull'A25 diretto da Cerchio a Bussi, attraversando la Valle Subequana;
   dal 1o gennaio 2016 la società Strada dei Parchi s.p.a. ha disposto l'aumento delle tariffe, sui tratti di competenza, del 3,45 per cento. L'aumento è il più alto autorizzato dal Governo, dopo quello concesso alla Torino-Milano, ed è ormai diventato appuntamento fisso di ogni inizio anno: 4,78 per cento nel 2010, 8,14 per cento nel 2011, 8,06 per cento nel 2012, 8,28 per cento nel 2014. La rinegoziazione delle condizioni della concessione, in base alla legge n. 228 del 24 dicembre 2012, viene fatta anche al fine di evitare un incremento delle tariffe non sostenibili per l'utenza –:
   se il Ministro interrogato intenda comunicare lo stato dei lavori istruttori relativo al piano economico finanziario della società Strada dei Parchi  s.p.a., entro quali termini sarà approvato e, se sussistano, gli ostacoli e gli impedimenti che ad oggi non hanno ancora permesso l'aggiornamento dello stesso;
   quali siano i presupposti che permettono alla società Strada dei Parchi s.p.a. di ottenere aumenti di tariffa superiori rispetto a quelli accordati alle altre concessionarie autostradali;
   se intenda fornire delucidazioni in merito alla convenzione della società in questione che trasferisce le risorse finanziarie all'ANAS anziché al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. (4-11957)