• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/12008    dopo lunghissime attese ed incertezze, sui tempi e sui requisiti di accesso, sembra imminente la pubblicazione «prevista per la prima settimana del mese di febbraio» del bando per il...



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-12008presentato daD'INCÀ Federicotesto diMartedì 9 febbraio 2016, seduta n. 565

   D'INCÀ. — Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca . — Per sapere – premesso che:
   dopo lunghissime attese ed incertezze, sui tempi e sui requisiti di accesso, sembra imminente la pubblicazione «prevista per la prima settimana del mese di febbraio» del bando per il concorso scuola che si svolgerà nel 2016, il quale aprirà le porte ad una nuova fase di immissioni in ruolo;
   indiscrezioni giornalistiche, che si basano anche sulle dichiarazioni del sottosegretario di Stato per l'istruzione, l'università e la ricerca, Davide Faraone, riportano tra l'altro che le prove saranno basate sia su conoscenze nozionistiche che su competenze di tipo professionale;
   in particolare è indicato che la prima prova sarà « computer based», durerà 150 minuti e consterà di 8 domande a risposta aperta, riguardanti la trattazione di argomenti disciplinari, culturali e professionali;
   i quesiti saranno rivolti a verificare le conoscenze e le competenze sia didattiche che metodologiche in riferimento alle discipline oggetto di insegnamento e, riguardo sia ai posti comuni che a quelli di sostegno, degli 8 quesiti, 2 saranno in lingua straniera, allo scopo di verificare le competenze dei docenti a livello B2. Tra le lingue straniere che potranno essere scelte (al momento dell'iscrizione) figurano: inglese, francese, spagnolo e tedesco;
   a parere dell'interrogante, pur convenendo sull'importanza della conoscenza delle lingue, l'eventuale inserimento di 2 quesiti in lingua straniera, risulta eccessivo e non utile stabilire le effettive competenze didattiche dei vari aspiranti docenti, nella propria e disciplina; pertanto, non si contribuirebbe alla selezione dei migliori insegnanti. Inoltre risulterebbe una disparità di valutazione tra gli aspiranti docenti di lingua straniera, i cui studi sono stati svolti in più lingue, e quelli di altre discipline, per quali la conoscenza delle lingue straniere non era prevista nei piani di studi, per questi ultimi vi sarà così una situazione di svantaggio –:
   se trovino conferma le suindicate indiscrezioni e se non si intendano eventualmente rivedere i criteri di selezione. (4-12008)