• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/12033    numerosi report e dossier prodotti da organizzazioni umanitarie evidenziano continue, numerose e gravi violazioni dei diritti umani in Egitto;    in particolare Amnesty...



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-12033presentato daPALAZZOTTO Erasmotesto diMercoledì 10 febbraio 2016, seduta n. 566

   PALAZZOTTO. — Al Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale . — Per sapere – premesso che:
   numerosi report e dossier prodotti da organizzazioni umanitarie evidenziano continue, numerose e gravi violazioni dei diritti umani in Egitto;
   in particolare Amnesty International denuncia in diversi rapporti (gennaio 2014 e giugno 2015) numerosi casi di arresti illegali, uso della tortura, violenze di vario tipo;
   lo stesso rapporto sottolinea come siano i giovani i principali soggetti interessati all'applicazione della «legge anti proteste» entrata in vigore nel 2013 e che concede, di fatto, poteri illimitati alle forze di polizia e di sicurezza;
   il rapporto di Amnesty International del gennaio 2014 evidenziava come, in pochi mesi (luglio 2013-dicembre 2013) fossero oltre 1.400 i morti accertati in seguito a violenze politiche e che la maggioranza di questi fosse da addebitarsi ad un uso sproporzionato della violenza da parte delle forze di sicurezza;
   sempre Amnesty, a seguito della barbara uccisione del nostro connazionale Guido Regeni, ha ribadito la continua e palese violazione dei diritti umani in Egitto comunicando i dati relativi ad oltre 1.700 condanne a morte emesse e numerosi casi di «sparizione» e «sequestro» di giovani egiziani operanti in varie organizzazioni di opposizione;
   nell'agosto 2013, il consiglio dell'Unione europea ha decretato la sospensione delle licenze di esportazione verso l'Egitto di armi e materiali utilizzabili a fini di repressione interna;
   tale misura è stata caldeggiata e proposta soprattutto dall'attività diplomatica del governo italiano ed in particolare dal Ministro pro tempore Bonino; 
   dai dati raccolti dall'Osservatorio sulle armi leggere (Opal) di Brescia si evidenzia come il nostro Paese abbia proceduto alla vendita nel 2014 di 30 mila pistole e nel 2015 di 1236 fucili a canna liscia;
   la tipologia di tali armi è, di tutta evidenza, non destinata ad attività militari, ma pienamente utilizzabile da servizi di sicurezza e di polizia e, pertanto, utilizzabile in attività di repressione interna –:
   come si concilino i contratti stipulati per la vendita di armi che rientrano tra quelle sottoposte ad embargo con decisione del Consiglio dell'Unione europea con gli accordi comunitari;
   se il Governo non intenda, di fronte ai ripetuti e documentati report sulla situazione in Egitto promuovere sforzi diplomatici per chiedere il rispetto dei diritti civili e politici in Egitto;
   se il Governo non ritenga indispensabile promuovere un'iniziativa europea per la cessazione della violenza e della repressione ingiustificata da parte del Governo de Il Cairo. (4-12033)