• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
C.9/03513-A/107    premesso che:     con l'articolo 1, comma 7, del decreto-legge 19 giugno 2015, n. 78 convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2015 sono state introdotte...



Atto Camera

Ordine del Giorno 9/03513-A/107presentato daMARCHI Mainotesto diMercoledì 10 febbraio 2016, seduta n. 566

   La Camera,
   premesso che:
    con l'articolo 1, comma 7, del decreto-legge 19 giugno 2015, n. 78 convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2015 sono state introdotte disposizioni volte ad attenuare l'applicazione delle sanzioni nelle ipotesi di mancato rispetto del Patto di stabilità interno per il 2014 da parte degli enti locali;
    in particolare, il comma ha posto un limite, nel 2015, alla sanzione consistente nella riduzione delle risorse del Fondo di solidarietà comunale per i comuni ovvero del Fondo di riequilibrio provinciale per le province e le città metropolitane delle regioni a statuto ordinario disponendo che essa si applichi nella misura del 20 per cento dello scostamento tra saldo obiettivo e saldo finanziario effettivamente conseguito nel 2014 anziché essere commisurata all'effettivo scostamento tra il risultato e l'obiettivo programmatico predeterminato, come previsto dalla normativa vigente;
    inoltre, per le province e le città metropolitane, la predetta sanzione non poteva comunque applicarsi in misura superiore al 2 per cento delle entrate correnti registrate nell'ultimo consuntivo;
    disposizioni analoghe, volte a contenere la riduzione delle risorse spettanti agli enti come sanzione in caso di mancato rispetto del patto, erano state già previste negli anni precedenti;
    l'articolo 43, comma 3-bis, del decreto-legge n. 133 del 2014, ha limitato la riduzione delle risorse del Fondo di solidarietà comunale per i comuni che non hanno rispettato il patto nel 2013 ad un importo massimo corrispondente al 3 per cento delle entrate correnti registrate nell'ultimo consuntivo e l'articolo 15, comma 1-bis, del decreto-legge n. 16 del 2014 ha previsto che qualora il comparto delle province avesse conseguito, nel suo complesso, l'obiettivo di Patto di stabilità per il 2013, la sanzione della riduzione del fondo sperimentale di riequilibrio sarebbe stata applicata entro il limite del 3 per cento delle entrate correnti dell'ultimo consuntivo;
    l'importanza e la necessità di queste disposizioni nasceva dalla consapevolezza della delicata situazione finanziaria degli enti locali, soprattutto con riferimento agli obiettivi di finanza pubblica stabiliti per il comparto delle province e città metropolitane;
    il positivo superamento delle regole del Patto di stabilità in favore del pareggio di bilancio ovvero del conseguimento di un saldo non negativo, in termini di competenza, tra le entrate finali e le spese finali, introdotto nella legge 28 dicembre 2015, n. 208 non ha risolto tutte le criticità legate all'ultimo anno di applicazione del sistema sanzionatorio del precedente regime,

impegna il Governo

ad inserire, nel prossimo provvedimento utile, una norma che consenta l'applicazione anche per il 2016 delle disposizioni relative all'attenuazione delle sanzioni contenute nell'articolo 1, comma 7, del decreto-legge 19 giugno 2015, n. 78 convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2015.

9/3513-A/107. Marchi, Boccadutri, Paola Bragantini, Capodicasa, Cenni, Dell'Aringa, Fanucci, Cinzia Maria Fontana, Giampaolo Galli, Ginato, Giulietti, Guerra, Losacco, Marchetti, Melilli, Misiani, Parrini, Pilozzi, Preziosi, Rubinato.