• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
C.9/03513-A/078    premesso che:     gli articoli 1 e 3 della legge 3 maggio 1982, n. 203 regolamentano l'affitto dei terreni agricoli stabilendo che i contratti che vengono stipulati tra un...



Atto Camera

Ordine del Giorno 9/03513-A/078presentato daCARRA Marcotesto diMercoledì 10 febbraio 2016, seduta n. 566

   La Camera,
   premesso che:
    gli articoli 1 e 3 della legge 3 maggio 1982, n. 203 regolamentano l'affitto dei terreni agricoli stabilendo che i contratti che vengono stipulati tra un proprietario terriero e un coltivatore diretto singolo o consorziato hanno una durata temporale minimo di 15 anni, ovvero una volta stipulati una durata quindicinale o maggiore;
    la durata contrattuale è invece ridotta a sei anni per i contratti di affitto cosiddetti «particellari», aventi ad oggetto una particolare tipologia di terreni agricoli considerati poco rilevanti sia dal punto di vista della produttività che dal punto di vista delle dimensioni;
    lo scopo del legislatore, in entrambi i casi, è quello di far sì che i contratti di affitto di terreni agricoli abbiano una durata tale da permettere una concreta e razionale utilizzazione del fondo, sufficiente per l'organizzazione e la stabilità di un'impresa;
    per quanto riguarda il recesso dal contratto di affitto e i casi di risoluzione la disciplina attuale non tiene in considerazione, ai fini del rilascio del terreno da parte del conduttore, della cosiddetta annata agraria, ovvero il periodo di tempo che intercorre tra l'11 novembre e il 10 novembre dell'anno successivo; inoltre, in caso di usufrutto su fondi sui quali insistano speciali coltivazioni, è ammesso che la decorrenza sia diversa, ad esempio, per la coltivazione di agrumi, l'annata agraria decorre dal mese di maggio;
    l'anno agrario, quindi, secondo quanto stabilito dal legislatore copre l'inizio, e la fine di tutte le attività connesse ad un'azienda agricola e tale norma dovrebbe valere anche nel caso di provvedimenti di rilascio per finita locazione;
    inoltre, in questa fase delicata dell'economia, pesano sul settore agricolo le procedure esecutive mobiliari e immobiliari di pignoramento a carico dei fondi rustici, che comportano spesso la vendita forzata dei beni pignorati e che a loro volta non rispettano la scadenza dell'anno agrario,

impegna il Governo

a prevedere nel primo provvedimento utile una disciplina specifica in materia di provvedimenti di rilascio per finita locazione di terreni e fondi rustici tenendo conto della citata annata agraria, anche intervenendo riguardo all'impignorabilità dei beni mobili e immobili dei fondi rustici medesimi all'interno del medesimo periodo.
9/3513-A/78. Carra, Fiorio.