• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
S.4/05267 COMAROLI - Al Ministro dell'economia e delle finanze - Premesso che: l'articolo 13, comma 2, della legge delega n. 23 del 2014 sulla riforma fiscale, delega il Governo ad introdurre...



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-05267 presentata da SILVANA ANDREINA COMAROLI
mercoledì 10 febbraio 2016, seduta n.575

COMAROLI - Al Ministro dell'economia e delle finanze - Premesso che:

l'articolo 13, comma 2, della legge delega n. 23 del 2014 sulla riforma fiscale, delega il Governo ad introdurre norme per la revisione delle imposte sulla produzione e sui consumi dei prodotti del tabacco, al fine di semplificare gli adempimenti e razionalizzare le aliquote;

in attuazione delle richiamata norma è stato emanato il decreto legislativo n. 188 del 2014, entrato in vigore il 1° gennaio 2015, il quale, oltre ad apportare modifiche in materia di tassazione dei tabacchi e dei loro succedanei, effettua un "riordino" della disciplina dei liquidi da inalazione ed introduce la categoria dei "tabacchi da inalazione senza combustione";

la stessa legge n. 23 del 2014, all'articolo 1, comma 8, prevede la possibilità per l'Esecutivo di adottare decreti legislativi "contenenti disposizioni correttive e integrative", entro 18 mesi dall'entrata in vigore dei singoli provvedimenti fiscali;

il decreto legislativo n. 188 del 2014 all'art. 1, comma 2, lett. a) e b), prevede dunque una revisione delle aliquote sui tabacchi lavorati, tabacchi da inalazione senza combustione e liquidi da inalazione senza combustione a mezzo di un "decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, su proposta del Direttore dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli, tenuto conto dell'andamento dei consumi e del livello dei prezzi di vendita" previa trasmissione alle Commissioni parlamentari "competenti per materia, nonché a quelle competenti per i profili finanziari, per consentire un monitoraggio parlamentare circa l'adeguatezza delle variazioni disposte rispetto agli obiettivi preventivati" (comma 4);

la relazione tecnica al decreto legislativo n. 188 del 2014 prevede un aumento del gettito (accisa e IVA) su base annuale pari a 48 milioni di euro per le sigarette, 36 milioni di euro per i "prodotti da fumo diversi dalle sigarette" e 115 milioni di euro per i liquidi da inalazione. Considerata l'assenza di previsioni sui "tabacchi da inalazione senza combustione", un bilanciamento con le perdite dovute all'abbattimento della tassazione sui fiammiferi pari a 3 milioni di euro e con l'abrogazione della disposizione ex art. 14, comma 3, del decreto-legge n. 91 del 2013, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 112 del 2013, pari a 50 milioni di euro, la realizzazione delle maggiori entrate complessive nette previste sono state quantificate in 145 milioni di euro per il 2015 e 146 milioni di euro dal 2016;

il Sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze, in data 5 agosto 2015, in sede di risposta all'interrogazione 5-06035 in VI Commissione permanente (Finanze) della Camera, ha confermato "un maggior gettito nel primo semestre del 2015, rispetto all'analogo periodo del 2014, di euro 130,8 milioni a titolo di accisa e di euro 28,9 milioni a titolo di imposta sul valore aggiunto, per un totale di euro 159,7 milioni", registrando un gettito per i liquidi da inalazione "pari a 3,4 milioni di euro";

nella risposta, l'esiguità del gettito dai liquidi da inalazione è stata imputata principalmente a 2 fattori: l'incertezza dell'esito dei contenziosi attivati nei confronti della normativa (il 16 dicembre 2015 il TAR ha rinviato gli atti alla Corte costituzionale per un nuovo giudizio di legittimità del tributo) ed i presunti "comportamenti elusivi degli operatori",

si chiede di sapere a quanto ammonti il gettito relativo all'anno 2015 di ogni categoria di prodotto di cui al Capo III-bis e all'art. 62-quater del decreto legislativo n. 504 del 1995.

(4-05267)