• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

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Atto a cui si riferisce:
S.3/02570 MORONESE, SANTANGELO, ENDRIZZI, BERTOROTTA, PETROCELLI, PAGLINI, LUCIDI, DONNO, CATALFO, CAPPELLETTI, PUGLIA, MARTELLI, NUGNES, MANGILI, TAVERNA, BUCCARELLA - Ai Ministri dell'interno e per...



Atto Senato

Interrogazione a risposta orale 3-02570 presentata da VILMA MORONESE
giovedì 11 febbraio 2016, seduta n.576

MORONESE, SANTANGELO, ENDRIZZI, BERTOROTTA, PETROCELLI, PAGLINI, LUCIDI, DONNO, CATALFO, CAPPELLETTI, PUGLIA, MARTELLI, NUGNES, MANGILI, TAVERNA, BUCCARELLA - Ai Ministri dell'interno e per gli affari regionali e le autonomie - Premesso che la corretta ed economica gestione delle risorse pubbliche, oltre al buon andamento e all'imparzialità delle amministrazioni comunali, connesse al regolare funzionamento dei servizi affidati, costituisce la premessa per un efficiente supporto allo sviluppo economico, sociale e civile delle comunità locali;

considerato che, per quanto risulta agli interroganti:

il servizio di gestione e riscossione delle entrate tributarie imposta comunale immobili (ICI) e tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani (Tarsu) nel Comune di Capua (Caserta) è stato affidato in concessione alla società IAP Srl, con atto di Giunta n. 159/2004 in data 29 novembre 2004 con convenzione Rep. 51/2004, per una durata di 9 anni (dal 1° gennaio 2005 al 1° gennaio 2014);

con atto di deliberazione del Consiglio comunale n. 39/2008 e con successivo atto dirigenziale n. 837/2008 del responsabile del Settore economico-finanziario si procedeva con la definitiva risoluzione della convenzione Rep. 51/2004, per inadempimento del concessionario;

in particolare, con la delibera del Consiglio comunale n. 39 del 12 settembre 2008, non solo si procedeva in modo definitivo alla risoluzione della convenzione, ma il Comune riassumeva la gestione diretta del servizio di riscossione dei tributi, demandando altresì alla Giunta il compito di quantificare il danno subito in costanza dell'inadempimento;

la concessionaria IAP Srl, quindi, proponeva ricorso volto all'annullamento degli atti che disponevano la risoluzione della convenzione, innanzi al TAR Campania-Napoli R.G n. 1548/2009;

in pendenza di giudizio, la IAP Srl, con nota del 7 ottobre 2011, ha manifestato all'ente la disponibilità di addivenire ad un accordo transattivo con rinuncia al contenzioso pendente, con il reintegro nello svolgimento del servizio, ed il riconoscimento all'ente a titolo di risarcimento di una somma di denaro per i disagi lamentati;

con relazione del 10 ottobre 2012 a firma del capo del Servizio finanziario del Comune, e delibera di Giunta municipale n. 196 dell'11 ottobre 2012 è stato approvato lo schema di transazione al fine di dirimere la controversia e reintegrare nella concessione la IAP. Le parti convenivano di addivenire alla conclusione dell'accordo, che prevede tra l'altro: a) il versamento di una somma a tacitazione di ogni pretesa dell'ente da parte della IAP Srl nei confronti della società di complessivi 500.000 euro; b) la rinuncia al contenzioso instaurato da IAP; c) la reintegra da parte del Comune di Capua nell'attività di gestione della originaria concessione, sino all'effettiva durata di affidamento di 9 anni con scadenza contrattuale fissata al 31 dicembre 2017 stante l'interruzione dal 7 ottobre 2008 alla data di sottoscrizione dell'accordo transattivo;

con determine dell'ottobre 2012, emanate dal Settore economico-finanziario, veniva autorizzata l'esecuzione provvisoria dell'accordo. Il Comune procedeva, quindi, a revocare gli atti risolutivi della concessione IAP, e la società da parte sua rinunciava al contenzioso. Il contratto per il servizio di concessione delle attività di gestione e riscossione veniva approvato formalmente solo con la determina del 29 dicembre 2015;

considerato inoltre che le particolari vicende contrattuali ed amministrative legate alla concessione del servizio di gestione e riscossione dei tributi rappresentano il contesto in cui operano gli utenti, privati ed economici, vessati da continui e reiterati atti di accertamento, nella maggior parte dei casi infondati. Risulta agli interroganti, infatti, che dai primi mesi del 2015 la IAP Srl abbia inviato accertamenti tributi o addirittura ingiunzioni di pagamento per gli anni antecedenti al 2012, sebbene la maggior parte di tali accertamenti risultino palesemente in perfetta regolarità;

considerato altresì che, per quanto risulta agli interroganti:

a seguito della risoluzione della concessione con IAP nel 2008 il Comune ha provveduto alla riscossione dei tributi attraverso un suo ufficio. Infatti, dopo l'ottobre 2012, è stato reso operativo l'accordo transattivo che ha reintegrato, contrattualmente, la IAP Srl come concessionaria di servizi;

tuttavia, tale reintegrazione contrattuale parrebbe viziata da illegittimità formale e da incongrue forme di trasparenza e di pubblicità. Del resto, a causa delle inadempienze di entrambe le parti la banca dati con tutte le informazioni degli utenti e dei loro pagamenti è rimasta incompleta: i dati sono stati recuperati solo nel 2014 e forniti alla IAP solo nel novembre 2015. Con riferimento alle annualità dal 2012 al 2014 la IAP, basandosi sui dati incompleti ricevuti, avrebbe iniziato a inoltrare ai cittadini richieste di pagamento, nella maggior parte dei casi non dovuti. Numerosi sono attualmente i ricorsi pendenti dinnanzi alle competenti sedi giudiziarie;

la scarsa e precaria funzionalità dei sistemi telematici non consente agli utenti in regola di dimostrare, in maniera efficiente, l'avvenuto pagamento ovvero di sanare, eventualmente, le loro posizioni da accessi informatici remoti;

a giudizio degli interroganti, la condotta posta in essere dalla società IAP Srl srl nella sua attività di riscossione, connessa a quella del Comune di Capua, è dunque gravata da lampanti inefficienze organizzative, gestionali e finanziarie, direttamente impattanti sulla realtà sociale ed economica,

si chiede si sapere:

se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza di quanto esposto;

se, alla luce della legislazione vigente, non ritengano opportuno sollecitare il prefetto al fine di porre in essere idonee attività ispettive e di controllo, per accertare il regolare svolgimento dei compiti affidati al Comune, nonché per l'acquisizione di dati e notizie concernenti le modalità di affidamento di servizi a società esterne che compromettono gravemente il rapporto tra cittadini, imprese e la rispettiva amministrazione locale di riferimento;

se valutino, in conformità alla normativa vigente, di intraprendere il procedimento amministrativo volto allo scioglimento del Consiglio comunale di Capua, per gravi e persistenti violazioni di legge, connessi alla scellerata, inefficiente ed inefficace gestione comunale delle risorse pubbliche.

(3-02570)