• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/12102    la legge n. 119 del 2003 e successive modificazioni affida ad Agea l'esecuzione del calcolo delle quantità e degli importi per l'applicazione del prelievo supplementare nel settore del...



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-12102presentato daGALLINELLA Filippotesto diMartedì 16 febbraio 2016, seduta n. 570

   GALLINELLA, L'ABBATE, GAGNARLI e PARENTELA. — Al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali . — Per sapere – premesso che:
   la legge n. 119 del 2003 e successive modificazioni affida ad Agea l'esecuzione del calcolo delle quantità e degli importi per l'applicazione del prelievo supplementare nel settore del latte e dei prodotti lattiero-caseari;
   il comma 1 dell'articolo 8-quater della legge 9 aprile 2009, n. 33, nota come legge Zaia, relativa a «misure urgenti a sostegno dei settori industriali in crisi», stabilisce che «Al fine di consolidare la vitalità economica a lungo termine delle imprese, accelerare le procedure di recupero obbligatorio degli importi del prelievo latte dovuti dai produttori e deflazionare il relativo contenzioso, il produttore agricolo, che vi abbia interesse, può richiedere la rateizzazione dei debiti iscritti nel Registro nazionale derivanti dai mancati pagamenti del prelievo latte»;
   la stessa legge all'articolo 8-ter ha previsto l'istituzione da parte di Agea del registro nazionale dei debiti, recepito con l'atto prot. ACIU.2009.859 del 29 maggio 2009, al fine di gestire gli importi accertati come dovuti dai produttori e di consentire agli organismi pagatori l'attivazione della procedura di recupero anche attraverso la compensazione con gli aiuti dovuti;
   la Legge n. 91 del 2015 (norma attuativa per la rateizzazione del prelievo 2014/2015) ha stabilito il recupero in tre annualità senza interessi per i soli aderenti alla rateizzazione stessa gli altri produttori invece dovranno versare il prelievo dovuto per intero;
   agli interroganti risulta che la restituzione agli aventi diritto da parte di Agea delle somme versate in eccesso rispetto alle attività previste alla legge n. 119 del 2003, articolo 9, è stata avviata con ritardo dopo la metà di dicembre 2015;
   risulta altresì che il ritardo rispetto alla scadenza del 15 dicembre deriva dalla necessità di rispettare le ordinanze del TAR di Brescia, che hanno imposto una dilazione di ulteriori sessanta giorni, decorrenti dalla data di ciascuna ordinanza, per consentire ulteriori adesioni alla rateizzazione –:
   se il Ministro sia a conoscenza della situazione descritta in premessa e se non intenda intervenire urgentemente al fine di migliorare ed efficientare il sistema dei pagamenti per evitare che, in un momento di crisi del settore lattiero-caseario a seguito della liberalizzazione della produzione, eventuali ritardi pregiudichino la vita delle aziende. (4-12102)