• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

link alla fonte scarica il documento in PDF

Atto a cui si riferisce:
C.5/07801    l'articolo 41, comma 6, lettera b), della legge 31 dicembre 2012, n. 247, stabilisce che il tirocinio professionale del praticante avvocato può essere svolto presso gli uffici...



Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-07801presentato daFERRARESI Vittoriotesto diMartedì 16 febbraio 2016, seduta n. 570

   FERRARESI, AGOSTINELLI, BUSINAROLO, COLLETTI e BONAFEDE. — Al Ministro della giustizia. — Per sapere – premesso che:
   l'articolo 41, comma 6, lettera b), della legge 31 dicembre 2012, n. 247, stabilisce che il tirocinio professionale del praticante avvocato può essere svolto presso gli uffici giudiziari, rimandandone la disciplina (articolo 44) all'emanazione di un decreto ministeriale;
   l'articolo 73 del decreto-legge n. 69 del 2013, convertito dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, modificato dagli articoli 50 e 50-bis del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 114, prevede che i laureati in giurisprudenza più meritevoli possano accedere, a domanda e per una sola volta, a stage di formazione teorico-pratica della durata di diciotto mesi presso gli uffici giudiziari, per assistere e coadiuvare i magistrati delle corti di appello, dei tribunali ordinari, degli uffici requirenti di primo e secondo grado, degli uffici e dei tribunali di sorveglianza, dei tribunali per i minorenni nonché i giudici amministrativi dei TAR e del Consiglio di Stato;
   a fronte di un carico di lavoro particolarmente gravoso, fatta esclusione per l'eventuale corresponsione di una borsa di studio per un massimo di soli 400 euro mensili, agli stagisti che hanno concluso con esito positivo il tirocinio formativo di diciotto mesi sono riconosciuti alcuni vantaggi di tipo curricolare, fra i quali l'effetto sostitutivo pari ad un anno di pratica forense;
   relativamente alle disposizioni richiamate, in data 11 aprile 2015, il Ministro della giustizia ha trasmesso alle competenti commissioni delle Camere uno schema di decreto ministeriale, non ancora adottato concernente il «regolamento recante disciplina dell'attività di praticantato del praticante avvocato presso gli uffici giudiziari», inclusivo dei termini di collaborazione tra gli ordini circondariali forensi e gli uffici giudiziari coinvolti;
   nelle more dell'adozione del suddetto regolamento, a quanto risulta agli interroganti, tra i numerosi stagisti praticanti avvocati che hanno compiuto con esito positivo il proprio tirocinio di un anno e sei mesi presso gli uffici giudiziari, alcuni di essi non hanno visto riconosciuto dai propri ordini circondariali – ad esempio, presso l'ordine di Cagliari – il vantaggio, ai sensi di legge, dell'effetto sostitutivo dell'esito positivo dello stage per il periodo di un anno di pratica forense;
   lo stesso regolamento in via di adozione non determina in maniera esaustiva la disciplina transitoria eventualmente applicabile ai casi di cui in premessa –:
   se non intenda assumere iniziative normative per chiarire che il valore sostitutivo del tirocinio ai fini del praticantato debba essere riconosciuto in maniera uniforme da qualsiasi ordine forense e per tutti coloro che lo hanno svolto ai sensi dell'articolo 73 di cui in premessa.
(5-07801)