• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

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Atto a cui si riferisce:
C.4/12163    nel 2015, le aziende marchigiane hanno assunto 141.839 persone, l'8,7 per cento in più rispetto al 2014;    il dato appare positivo, ma, secondo gli ultimi dati dell'Inps, in...



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-12163presentato daBRIGNONE Beatricetesto diGiovedì 18 febbraio 2016, seduta n. 572

   BRIGNONE. — Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali . — Per sapere – premesso che:
   nel 2015, le aziende marchigiane hanno assunto 141.839 persone, l'8,7 per cento in più rispetto al 2014;
   il dato appare positivo, ma, secondo gli ultimi dati dell'Inps, in Italia sono fortemente in crescita i contratti a termine che sono giunti a quota 94.330 nel 2015, pari al 66,5 per cento del totale delle assunzioni;
   infatti, anche nelle Marche, i voucher, regolarmente acquistati, raggiungono i cinque milioni, aumentando in un solo anno del 61 per cento, per un valore nominale pari a 50.295.120 di euro. È ciò che si apprende da una nota della Cgil Marche;
   nelle Marche, sempre secondo i dati Inps, su 1908 aziende ispezionate nel 2015, ben 1791 e cioè il 93,9 per cento sono risultate irregolari, con la provincia di Ascoli Piceno con 514 aziende irregolari ti un totale di 538 ispezionate. Ancona con 512 aziende irregolari su 540 ispezionate, Pesaro e Urbino con 333 irregolari su 359, Macerata con 235 aziende irregolari su 255 e, infine, Fermo con 197 irregolari su 216;
   da ciò si evince che circa un quinto delle aziende ispezionate, risulta avvalersi di personale non contrattualizzato e in regola: infatti, i lavoratori non regolari risultano essere circa 507 su un totale di 2.785 rapporti di lavoro irregolari;
   l'attività di accertamento ha portato a sanzioni per un importo pari a 37 milioni di euro;
   il lavoro svolto mediante l'acquisto dei voucher, nasconde molto spesso altre ore di lavoro nero e sottopagato, sviluppando un enorme piaga sociale che con l'entrata in vigore del « Jobs Act», rischia di aumentare sia sotto il profilo della dilagante precarietà che della qualità del lavoro;
   se i fatti narrati in premessa trovino conferma e quali iniziative urgenti intenda assumere per far fronte alla grave situazione lavorativa e occupazionale in cui versa la regione Marche;
   quali iniziative intenda assumere per evitare l'utilizzo improprio e dilagante dei voucher, favorito dall'intervento del Governo attraverso il Jobs Act, che rischia di compromettere lo sviluppo economico-sociale della regione Marche;
   se non ritenga doveroso mettere in atto tutte le iniziative necessarie al fine di evitare la larga diffusione del lavoro irregolare ed evitare una divisione del mondo del lavoro tra chi è garantito e chi non lo è. (4-12163)