• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
C.9/03119-A/057    premesso che:     che la Legge 24 dicembre 2004, n. 313: disciplina dell'apicoltura all'articolo 1 «riconosce l'apicoltura come attività di interesse nazionale utile per...



Atto Camera

Ordine del Giorno 9/03119-A/057presentato daTARICCO Minotesto diGiovedì 18 febbraio 2016, seduta n. 572

   La Camera,
   premesso che:
    che la Legge 24 dicembre 2004, n. 313: disciplina dell'apicoltura all'articolo 1 «riconosce l'apicoltura come attività di interesse nazionale utile per la conservazione dell'ambiente naturale, dell'ecosistema e dell'agricoltura in generale ed è finalizzata a garantire l'impollinazione naturale e la biodiversità di specie apistiche, con particolare riferimento alla salvaguardia della razza di ape italiana e delle popolazioni di api autoctone tipiche o delle zone di confine»;
    che la stessa legge n. 313 all'articolo 6 – Denuncia degli apiari e degli alveari e comunicazione dell'inizio dell'attività – prevedeva al fine della profilassi e del controllo sanitario, l'obbligo a chiunque detenga apiari e alveari di fame denuncia, anche per il tramite delle associazioni degli apicoltori operanti nel territorio, specificando collocazione e numero di alveari, entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge e, successivamente, entro il 31 dicembre degli anni nei quali si sia verificata una variazione nella collocazione o nella, consistenza degli alveari in misura percentuale pari ad almeno il 10 per cento in più o in meno. Chiunque intraprenda per la prima volta l'attività nelle forme di cui all'articolo 3 è tenuto a darne comunicazione ai sensi del comma 2 del presente articolo;
    che il decreto legislativo 16 marzo 2006, n. 158 (che sostituiva il decreto legislativo n. 336 del 1999) all'articolo 14 – Autocontrollo – prevedeva che «il titolare dell'azienda di cui all'articolo 1, comma 3, lettera a), se non già registrato presso il servizio veterinario dell'azienda unità sanitaria locale competente per territorio ai sensi delle normative vigenti, deve chiedere la registrazione presso il predetto servizio»;
    che all'articolo 25-quater della presente legge – Disposizioni in materia di apicoltura e di prodotti apistici – al comma 2, fa «obbligo a chiunque detiene alveari di fame, a proprie spese, denuncia e comunicazione di variazione alla banca dati dell'anagrafe apistica nazionale (BDA)» prevedendo che chi «contravviene all'obbligo di denuncia della detenzione di alveari o di comunicazione della loro variazione all'anagrafe apistica nazionale, è soggetto al pagamento della sanzione amministrativa pecuniaria da 1.000 euro a 4.000 euro»;
    che la previsione a «a proprie spese» rischia di aggravare i costi in capo alle aziende apistiche delle varie regioni, stante il fatto che allo stato attuale la situazione in merito al costo di detta operazione sul territorio è molto diversificata;
    che in alcune regioni sono previste altre registrazioni regionali oltre all'anagrafe apistica nazionale (BDA), e che gli allevatori apistici che si avvalgono della determinazione del reddito imponibile in relazione al reddito agrario, sono comunque tenuti all’ obbligo di tenuta del registro cronologico di carico e scarico degli animali allevati di cui all'articolo 18-bis decreto del Presidente della Repubblica n. 600/1973, pur essendo questo dato già presente nella BDA e quindi nella piena disponibilità della P.A,

impegna il Governo

ad individuare, in un prossimo provvedimento, in accordo con la Conferenza stato regioni, una norma, o una procedura, finalizzata a definire le tariffe previste per la registrazione presso la banca dati dell'anagrafe apistica nazionale (BDA), che siano contenute ed armonizzate su tutto il territorio nazionale, e ad armonizzare i sistemi informatici e le proprie norme di attuazione con le norme regionali, affinché i dati a sistema sull'anagrafe apistica nazionale non siano oggetto di ulteriori registrazioni regionali o provinciali, e che, a seguito di unica registrazione, siano condivisi.
9/3119-A/57. Taricco, Antezza, Zanin, Romanini, Amoddio.