• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

link alla fonte scarica il documento in PDF

Atto a cui si riferisce:
C.9/03119-A/035    premesso che:     a seguito del rinvenimento del coleottero Aethina tumida avvenuto, nel settembre del 2014, nell'area di Gioia Tauro (Reggio Calabria), il Ministero della...



Atto Camera

Ordine del Giorno 9/03119-A/035presentato daNESCI Dalilatesto diGiovedì 18 febbraio 2016, seduta n. 572

   La Camera,
   premesso che:
    a seguito del rinvenimento del coleottero Aethina tumida avvenuto, nel settembre del 2014, nell'area di Gioia Tauro (Reggio Calabria), il Ministero della salute, competente in materia, ha disposto misure di eradicazione in detti territori. Lo scorso settembre, nella medesima zona di protezione, sono stati individuati altri 29 nuovi casi di infestazione, ora completamente distrutti;
    l'evoluzione del fenomeno, con la persistenza dell'infestazione, ha giustificato la convocazione di una riunione per approfondire il confronto con dette associazioni, il 1o dicembre 2014 presso il Ministero della salute. All'incontro parteciparono, oltre al Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali che coinvolse anche i responsabili scientifici del CRA (oggi CREA) che si occupano della materia, gli assessorati agricoli delle regioni Calabria e Sicilia. Nel corso della riunione furono esaminati i dati più recenti sulla diffusione dell’Aethina tumida e si prospettò la necessità di studiare eventuali linee di intervento non più volte alla eradicazione, bensì solo al contenimento. A tal riguardo il Ministero della salute si dichiarò disponibile ad esaminare le condizioni normative europee per un adattamento della strategia, ferme restando le garanzie sul controllo della movimentazione da assicurare all'Unione europea;
    ad oggi l’Aethina tumida sembra circoscritta nell'area di rinvenimento originario. La strategia dell'eradicazione non ha portato al debellamento radicale, probabilmente è necessario un salto di qualità nella strategia di contenimento provvedendo da parte delle istituzioni a creare un corridoio di protezione sanitaria che isoli la zona interessata della Calabria dall'attività apistica;
    il Governo intese confermare nel 2014 il progetto denominato BEENET, nell'ambito del quale è stata definita una rete di monitoraggio nazionale sullo stato di salute degli alveari, anche al fine di approfondirne le cause di moria delle api e di spopolamento; è un progetto che ha coinvolto 3.000 alveari situati in ogni regione e provincia autonoma, attraverso periodici controlli e successive analisi di laboratorio sulle diverse matrici raccolte (api morte, api vive, covata, cera, polline);
    a supporto del monitoraggio ci sono poi le «segnalazioni» che permettono di rilevare eventi anomali in alveari che non fanno parte della rete. Il sistema delle segnalazioni prevede che l'apicoltore segnali al servizio veterinario dell'ASL competente per territorio l'episodio di mortalità e che lo stesso proceda al necessario sopralluogo con raccolta di campioni e al loro invio all'Istituto zooprofilattico sperimentale delle Venezie per le analisi del caso, in collaborazione anche con la rete BEENET;
    il progetto si è concluso a giugno 2015 e non è stato rifinanziato dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, nonostante sia stata avanzata dal gruppo di coordinamento la richiesta di dare seguito al progetto BEENET. È una grave mancanza che si protrae già da vari mesi e sarebbe incomprensibile una mancata conferma della continuità del progetto, viste le difficoltà che il mondo delle api sopporta e cui potrebbe incorrere in futuro,

impegna il Governo

a valutare la possibilità di istituire presso il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali e di concerto con il Ministero della salute una commissione apistica permanente coinvolgendo competenze scientifiche del CREA, entomologi e delle associazioni apistiche, nonché di valutare, all'interno di una strategia complessiva di monitoraggio e tutela dello stato di salute delle api, di riconfermare il progetto BEENET ormai fermo nel giugno 2015.

9/3119-A/35. (Testo modificato nel corso della seduta) Nesci, Parentela.