• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

link alla fonte scarica il documento in PDF

Atto a cui si riferisce:
C.4/02492 l'articolo 19 del decreto-legge n. 83 del 2012, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012 n. 134, ha istituito l'Agenzia per l'Italia Digitale, le cui funzioni venivano...



Atto Camera

Interrogazione a risposta scritta 4-02492presentato daDI STEFANO Marcotesto diMartedì 12 novembre 2013, seduta n. 116

MARCO DI STEFANO, MARIASTELLA BIANCHI, BLAZINA, BONACCORSI, PAOLA BRAGANTINI, BORGHI, BRANDOLIN, CAMPANA, COVA, CRIVELLARI, PELILLO, FERRO, FIORONI, GARAVINI, GASBARRA, GIULIANI, LORENZO GUERINI, MARRONI, MARTELLA, MAZZOLI, MICCOLI, ORFINI, PES, PICIERNO, ROTTA, TIDEI, VACCARO, VELO, BURTONE, GRASSI, ARGENTIN, BAZOLI, MADIA e PIERDOMENICO MARTINO. — Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro dello sviluppo economico, al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, al Ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione, al Ministro dell'economia e delle finanze. — Per sapere – premesso che:
l'articolo 19 del decreto-legge n. 83 del 2012, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012 n. 134, ha istituito l'Agenzia per l'Italia Digitale, le cui funzioni venivano esplicitate puntualmente all'articolo 20 del medesimo decreto;
l'articolo 21 del medesimo decreto ha definito gli organi direttivi dell'Agenzia, con particolare riferimento alla figura del direttore generale da nominarsi entro trenta giorni dalla sua entrata in vigore;
con l'articolo 22 del medesimo decreto sono state soppresse la DigitPA e l'Agenzia per la diffusione delle tecnologie per l'innovazione e trasferiti alla costituenda Agenzia per l'Italia Digitale il personale, le risorse finanziarie e strumentali e i rapporti giuridici attivi e passivi dei due enti soppressi;
l'Agenda digitale italiana inizia il suo percorso ancor prima, ossia nel marzo del 2012, con l'istituzione della cabina di regia per definire le linee strategiche principali del programma di digitalizzazione del Paese, culminato a dicembre 2012 con l'approvazione del decreto «Crescita 2.0», che rappresenta il riferimento per i contenuti dell'Agenda digitale italiana e successivamente rivista con l'approvazione del cosiddetto decreto-legge «Fare»;
nel mese di ottobre 2012 è stato selezionato il direttore generale della costituenda Agenzia e in data 16 gennaio 2012 (ovvero oltre 5 mesi dopo la scadenza dettata dal decreto-legge n. 83 del 2012) è stato notificato all'interessato, da parte del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, il decreto di nomina del direttore generale dell'Agenzia per l'Italia Digitale;
il comma 4 dell'articolo 21 del medesimo decreto ha impegnato il Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta dei Ministri competenti (sviluppo economico, istruzione università e ricerca, pubblica amministrazione e semplificazione, economia e finanze) ad approvare entro 45 giorni lo statuto dell'Agenzia per l'Italia Digitale in conformità ai principi e criteri direttivi previsti dall'articolo 8, comma 4, del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300;
dal complesso della normativa summenzionata risulta evidente il ruolo determinante conferito all'AGID (Agenzia per l'Italia digitale), ai fini dello sviluppo dell'innovazione tecnologica come fattore strutturale di crescita sostenibile, favorendo lo sviluppo di un sistema economico-sociale basato sulla condivisione delle informazioni pubbliche, su standard aperti e interoperabili, e su una marcata diffusione delle nuove tecnologie digitali, il tutto garantendo un alto livello di sicurezza informatica;
nel mese di maggio 2013 si è appreso da numerose fonti di stampa che la Presidenza del Consiglio avrebbe ritirato lo statuto dell'Agenzia, già predisposto nel marzo 2013 e in corso di registrazione presso la Corte dei conti, a seguito di rilievi sollevati della Corte dei Conti stessa;
conseguentemente a tutt'oggi, ad oltre dieci mesi dalla scadenza dei termini previsti dalla normativa vigente, lo statuto dell'Agenzia per l'Italia Digitale non risulta ancora approvato, il che comporta l'impossibilità da parte dell'Agenzia stessa di esercitare i compiti ad essa attribuiti, se non limitatamente alle operazioni di ordinaria amministrazione e gestione delle attività degli enti soppressi DigitPA e Agenzia per la diffusione delle tecnologie per l'innovazione;
da tale paralisi deriva anche l'ulteriore ritardo del nostro Paese rispetto all'attuazione degli obiettivi assegnati all'Agenzia per l'Italia Digitale, con significative ripercussioni sulla «roadmap» per l'Agenda Digitale, ritardo ancora recentemente stigmatizzato dal Commissario europeo per l'Agenda digitale, Neelie Kroes, come si evince da tutti i dati rilevati dagli enti preposti nazionali (ISTAT) ed europei, oltre che da numerose ricerche internazionali;
uno dei compiti di maggiore rilievo affidati dalla normativa vigente all'Agenzia per l'Italia Digitale è la realizzazione del CERT della pubblica amministrazione, struttura di prevenzione, individuazione e contrasto degli attacchi informatici indirizzati verso i siti istituzionali, finalizzata a garantire l'integrità e l'efficienza dei sistemi informatici e di trasmissione dati dell'amministrazione pubblica;
su tale specifico aspetto, alla luce dell'attuale situazione, risulterebbe che da quasi 3 anni il CERT della pubblica amministrazione, affidato all'allora DigitPA, non è operativo, il che ha provocato, in aggiunta alle diverse dichiarazioni di ammonimento da parte della signora Neelie Kroes, Commissario dell'Unione europea per l'Agenda Digitale, anche l'apertura di una procedura di infrazione;
proprio in questi giorni il nostro Paese è al centro di un dibattito molto delicato sulla vicenda delle intercettazioni effettuate dalle strutture di intelligence degli USA nei principali Paesi dell'Unione europea; l'articolo titolato «Sicurezza informatica di Palazzo Chigi in mano ad i Privati» apparso il 28 ottobre 2013 sul «Il Fatto quotidiano» dà inoltre conto delle modalità gestionali dei sistemi informatici della Presidenza del Consiglio con contenuti, che ove risultassero confermati, assumerebbero dei contorni a dir poco inquietanti;
come appalesato nel corso degli attacchi informatici, perpetrati recentemente nel corso delle manifestazioni NO TAV del 19 ottobre 2013 ai danni dei siti istituzionali di alcuni Ministeri ed enti istituzionali, la realizzazione del CERT della pubblica amministrazione non è ulteriormente differibile –:
quale sia il reale stato dell’iter di approvazione dello statuto dell'Agenzia per l'Italia Digitale e quali siano le ragioni del perdurare di un ritardo in totale contraddizione sia con gli obiettivi del Governo, sia con le necessità più volte sottolineate, anche dalla stessa Presidenza del Consiglio, circa l'urgenza di dare vigore alle politiche di digitalizzazione per il Paese, nell'ambito della Agenda digitale europea. (4-02492)