• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/01435 l'articolo 14 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, ha introdotto dal 1° gennaio 2013 il «tributo comunale sui rifiuti...



Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-01435presentato daCAUSI Marcotesto diMartedì 12 novembre 2013, seduta n. 116

CAUSI e LORENZO GUERINI. — Al Ministro dell'economia e delle finanze . — Per sapere – premesso che:
l'articolo 14 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, ha introdotto dal 1° gennaio 2013 il «tributo comunale sui rifiuti e sui servizi» denominato TARES, con contestuale soppressione della tassa rifiuti TARSU;
l'articolo 10 del decreto-legge 8 aprile 2013, n. 35, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 giugno 2013, n. 64, ha consentito ai comuni, per il solo anno 2013, di stabilire con propria deliberazione la scadenza e il numero delle rate di versamento del tributo; inviare ai contribuenti, per il pagamento delle prime due rate, i modelli di pagamento precompilati già predisposti per la Tarsu, la Tia 1 o la Tia 2; continuare ad avvalersi per la riscossione del tributo dei soggetti affidatari del servizio di gestione dei rifiuti urbani;
l'articolo 5 del decreto-legge 31 agosto 2013, n. 102, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 ottobre 2013, n. 124, ha, da ultimo, previsto che il comune possa stabilire di applicare per l'anno 2013 la componente della Tares, diretta alla copertura dei costi relativi al servizio di gestione dei rifiuti, nel rispetto del principio «chi inquina paga» sancito dall'articolo 14 della direttiva 2008/98/CE;
il comma 4-quater del citato articolo 5, consente ai comuni di continuare ad applicare il tributo (Tarsu) o la tariffa (Tia 1 o Tia 2) relativi alla gestione dei rifiuti urbani utilizzato nel 2012, derogando al comma 46 del citato articolo 14, del decreto-legge n. 201 del 2011, che aveva abrogato, a decorrere dal 1° gennaio 2013, i vigenti prelievi relativi alla gestione dei rifiuti urbani, sia di natura patrimoniale sia di natura tributaria;
è fatta invece salva la maggiorazione di 0,30 euro per metro quadrato a copertura dei costi relativi ai servizi indivisibili dei comuni di cui al comma 13 dell'articolo 14 del decreto-legge n. 201 del 2011 ed il comune è tenuto a predisporre e inviare ai contribuenti il relativo modello di pagamento;
secondo la normativa vigente i comuni che continuano ad applicare la tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani (TARSU) devono quindi necessariamente mantenere due modalità di riscossione distinte; una per il pagamento del tributo secondo le vecchie modalità – conto corrente postale, bonifico e altro – l'altra con il modello F24 per il pagamento della maggiorazione, con evidente disagio per i cittadini;
in considerazione dell'intervenuta deroga, per il solo 2013, sarebbe opportuno semplificare il sistema di pagamento attraverso l'utilizzo dei modelli F24 anche nei casi in cui i comuni non abbiano rinnovato o stipulato una nuova convenzione con l'Agenzia delle entrate –:
quali misure intenda intraprendere al fine di semplificare le modalità di pagamento del tributo relativo alla gestione dei rifiuti urbani anche per i comuni che continuano ad applicare la tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani (TARSU) nei casi in cui i comuni non abbiano rinnovato o stipulato una nuova convenzione con l'Agenzia delle entrate, in tal modo evitando lo sdoppiamento della modalità di pagamento del tributo attualmente previsto con le previgenti modalità di riscossione (conto corrente postale, bonifico, e altro) e quelle della maggiorazione previsto con il modello di versamento F24. (5-01435)