• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE

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Atto a cui si riferisce:
S.3/02610 FAVERO - Al Ministro della salute - Premesso che, per quanto risulta all'interrogante: da notizie a mezzo stampa si apprende che il 19 febbraio 2016, la Polizia ha effettuato alcuni...



Atto Senato

Interrogazione a risposta orale 3-02610 presentata da NICOLETTA FAVERO
mercoledì 24 febbraio 2016, seduta n.581

FAVERO - Al Ministro della salute - Premesso che, per quanto risulta all'interrogante:

da notizie a mezzo stampa si apprende che il 19 febbraio 2016, la Polizia ha effettuato alcuni arresti presso la residenza per anziani "la Consolata" di Borgo d'Ale, in provincia di Vercelli, nell'ambito di una operazione denominata "Resident Evil";

le persone al momento in stato di detenzione o agli arresti domiciliari sono operatori sociosanitari e infermieri della struttura, che è specializzata nell'assistenza a persone in condizioni di disagio psichico o affette da problemi motori;

gli arrestati sono accusati di diversi reati: dal maltrattamento all'abbandono di incapace, fino al sequestro di persona, con l'aggravante della crudeltà. I capi d'imputazione in totale sono 26;

secondo quanto dichiarato alla stampa dal questore di Vercelli, "la Consolata" di Borgo d'Ale era: «una realtà da lager». I pazienti venivano picchiati, legati e insultati, e come registrato dalle telecamere, tali inqualificabili episodi accadevano anche più di una volta al giorno;

ulteriori denunce da parte di altri pazienti, ospitati nella residenza, sarebbero già arrivate all'attenzione della Procura di Vercelli;

considerato che:

la vicenda ha provocato un forte sentimento di indignazione e preoccupazione in tutta la cittadinanza di Borgo d'Ale, così come in tutta la popolazione italiana;

l'episodio è solo l'ultimo in ordine di cronaca, che vede coinvolti bambini, anziani e disabili, vittime della violenza e dell'abuso da parte del personale di assistenza in strutture sanitarie ed educative, in varie zone del Paese, gestite direttamente dall'amministrazione pubblica o da enti appaltanti, come cooperative o associazioni, che erogano il servizio con il proprio personale;

finalizzato anche ad evitare il ripetersi di episodi di abusi in ambito assistenziale, è il disegno di legge AS 1324, attualmente in esame presso la 12ª Commissione permanente (Igiene e sanità) del Senato, recante "Deleghe al Governo in materia di sperimentazione clinica dei medicinali, di enti vigilati dal Ministero della salute, di sicurezza degli alimenti, di sicurezza veterinaria, nonché disposizioni di riordino delle professioni sanitarie, di tutela della salute umana e di benessere animale", nell'ambito del quale, in particolare, l'articolo 6 (già approvato durante l'esame in Commissione) prevede l'inserimento, tra le circostanze aggravanti comuni, l'aver commesso, nei delitti non colposi, il fatto in danno di persone ricoverate presso strutture sanitarie o presso strutture sociosanitarie residenziali o semiresidenziali;

considerato, inoltre, che una rapida approvazione del provvedimento e la previsione di un aumento della pena per gli autori dei gesti ripugnanti possono rappresentare un efficace deterrente contro chi commette nel nostro Paese violenze, così efferate verso i soggetti più fragili,

si chiede di sapere se e quali iniziative il Ministro in indirizzo intenda attuare per migliorare e rafforzare il sistema di controlli da parte delle autorità competenti presso le strutture sanitarie e sociosanitarie presenti sul territorio nazionale, al fine di verificare la competenza e la formazione del personale che ivi opera, a qualsiasi livello, e certificare le eventuali irregolarità, sanzionando chiunque si renda colpevole di ogni atto di violenza contro le persone ospitate, soprattutto se anziani, bambini e disabili.

(3-02610)