• Testo ODG - ORDINE DEL GIORNO IN ASSEMBLEA

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Atto a cui si riferisce:
S.9/02237/036 nell'ambito del disegno di legge "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 dicembre 2015, n. 210, recante proroga di termini previsti da disposizioni...



Atto Senato

Ordine del Giorno 9/2237/36 presentato da DANIELA DONNO
mercoledì 24 febbraio 2016, seduta n. 581

Il Senato,
nell'ambito del disegno di legge "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 dicembre 2015, n. 210, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative",
premesso che:
l'articolo 8 comma 2, proroga di un anno, vale a dire al 1º gennaio 2017, il termine a decorrere dal quale i grandi impianti di combustione, ovvero quelli anteriori al 1988 che hanno ottenuto apposita esenzione e quelli anteriori al 2013, devono rispettare i nuovi e più severi limiti di emissione previsti dalla direttiva 2010/75/UE relativa alle emissioni industriali (nuovi commi 3-bis e 3-ter dell'art. 273 del D.Lgs. 152/2006, c.d. Codice dell'ambiente);
le centrali a biogas oltre a liberare nell'aria polveri sottili, emanano ossidi d'azoto, ozono e altre molecole inquinanti che provocano malattie respiratorie che causano infarti, patologie cardiocircolatorie nonché neoplasie polmonari;
in Italia sono numerosi gli impianti di combustione la cui realizzazione è in itinere alimentati da combustibili convenzionali quali: il carbone, la lignite, la bio massa, la torba, i combustibili liquidi e gassosi (compresi l'idrogeno e il biogas), fra questi, di rilevante importanza non solo per la sua collocazione e ma anche per le sue dimensioni è il progetto relativo alla centrale a bio gas da realizzare nel comune di Monteroni in provincia di Lecce;
considerato che:
gli impianti di combustione a biomassa contribuiscono ad innalzare livelli di inquinamento dell'aria pregiudicando quasi irreversibilmente gli ecosistemi terrestri e marini che sono tutt'ora colpiti da depositi eccessivi di azoto e zolfo;
impegna il Governo:
a porre in essere tutte le azioni possibili al fine di incentivare la sostenibilità ambientale di tali impianti, salvaguardare gli habitat e gli ecosistemi terrestri e marini e tutelare la salute dei cittadini dei territori circostanti.
(numerazione resoconto Senato G8.200)
(9/2237/36)
DONNO, CRIMI, ENDRIZZI, MORRA, BULGARELLI, MANGILI, PUGLIA