• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/07955    il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali ha reso noto che sono stati stanziati 21 milioni di euro nella legge di stabilità 2016 per il finanziamento del miglioramento...



Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-07955presentato daZACCAGNINI Adrianotesto diMartedì 1 marzo 2016, seduta n. 580

   ZACCAGNINI. — Al Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali . — Per sapere – premesso che:
   il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali ha reso noto che sono stati stanziati 21 milioni di euro nella legge di stabilità 2016 per il finanziamento del miglioramento genetico attraverso biotecnologie e nuove tecniche di ingegneria genetica;
   in un intervento apparso sul Corriere della Sera del 3 febbraio 2016, il Ministro interrogato è tornato a parlare della ricerca in agricoltura, con particolare riferimento al tema delle biotecnologie;
   alcuni passaggi del suo intervento appaiono, a parere dell'interrogante, particolarmente oscuri e meritano un confronto con il Parlamento;
   in particolare, il Ministro, ribadendo l'intenzione di focalizzare il piano per le biotecnologie sul genome editing, parla della necessità di andare oltre le sigle e abbandonare le barriere ideologiche;
   nei prossimi mesi l'Unione europea dovrà decidere se la normativa europea sugli ogm si applica anche alle nuove tecniche di genome editing (New Breeding Techniques – NBT);
   a tal riguardo, il Ministro, sempre nel suo intervento, parla di un confronto serrato in sede comunitaria affinché Bruxelles «classifichi finalmente queste tecnologie diversamente dai vecchi ogm transgenici» e sostiene che l'Italia sarebbe in prima linea in questa battaglia assieme all'Olanda;
   associazioni come Greenpeace continuano a ribadire con forza come per molte di queste tecniche non esistano informazioni sufficienti per un'adeguata valutazione dei rischi: escluderle dalla normativa attuale sugli ogm equivarrebbe a impedirne una corretta valutazione, tracciabilità ed etichettatura;
   peraltro, le variazioni accelerate, generate in laboratorio dall'ingegneria genetica, non sembrano essere in grado di soppiantare quello che fanno i contadini nei campi. In particolare, è evidente che se il genotipo è modificabile in laboratorio, per il fenotipo, a causa dell'instabilità dovuta ai cambiamenti climatici, è necessario un ritorno al campo dai contadini per stabilizzare e acclimatare le varietà elaborate tramite ingegneria genetica;
   in occasione del recente simposio della Fao sulle agro-biotecnologie non è stato presentato alcun prodotto, segno che si è ancora in fase progettuale. Nonostante questo, il Governo sembra essere intenzionato ad assumere iniziative per modificare la legislazione comunitaria paventando la mera esigenza di raggiungere strumenti di brevettabilità ai soli fini di commercializzazione;
   al tempo stesso, la deregulation delle nuove biotecnologie rischia di confermare le indiscrezioni che vogliono la questione al centro del negoziato in corso tra Usa e Unione europea sul Trattato transatlantico sul commercio e gli investimenti;
   vale anche la pena considerare che, all'interno della stessa Unione europea, è in atto uno scontro istituzionale tra Commissione europea e Parlamento europeo sul rispetto della normativa ogm;
   pur trattandosi di ogm transgenici e non «nuovi», il contrasto tra la Commissione e l'Assemblea di Strasburgo, che ha chiesto all'Esecutivo dell'Unione europea di ritirare tre autorizzazioni per l'utilizzo di soia geneticamente modificata resistente agli erbicidi in alimenti e mangimi, è assolutamente indicativo della mancanza di una posizione unitaria, che deve impedire pericolosi balzi in avanti da parte del Governo italiano. «Non possiamo sostenere l'attuale proposta della Commissione europea di autorizzare tre nuovi semi di soia ogm che sono resistenti ad alcuni erbicidi, come il glifosato: potrebbero incoraggiare l'uso di un pesticida che può causa il cancro e avere gravi effetti sulla salute» – ha commentato il portavoce dei socialisti per l'ambiente, il tedesco Matthias Groote, alimentando la diatriba a livello scientifico fra l'Autorità della sicurezza alimentare europea (Efsa), che lo ritiene «probabilmente non cancerogeno», e i ricercatori che sostengono invece uno studio dell'Oms che lo classifica invece come «probabilmente cancerogeno»;
   il Governo italiano sta assumendo una posizione decisa in sede di partecipazione comunitaria a tale politica di favore riguardo ai «nuovi ogm» senza aver prima adeguatamente informato il Parlamento; attese le risultanze dell'indagine conoscitiva in Senato e l'esigenza di rispettare il principio di precauzione, ciò rappresenta, ad avviso dell'interrogante, una grave mancanza di collaborazione istituzionale e una fuga in avanti rispetto alla volontà espressa ad oggi dal Parlamento –:
   tenuto conto che il Parlamento italiano si è espresso in modo contrario ed unanime contro la coltivazione di ogm, quali iniziative a carattere urgente il Ministro intenda assumere, così rispettando la posizione espressa dal Parlamento, al fine di riconsiderare la strategia italiana in sede comunitaria in materia di ogm, con particolare riguardo a: definizione e applicazione delle nuove tecniche di ingegneria genetica (Nbt), rispetto dei criteri di denominazione e trasparenza degli ogm, brevettabilità a fini commerciali di eventuali nuove tecniche. (5-07955)