• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/07960    la legge 24 dicembre 2007, n. 247, all'articolo 1, comma 67, secondo periodo, ha istituito, dal 1o gennaio 2008, nello stato di previsione del Ministero del lavoro e delle politiche...



Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-07960presentato daGALLI Giampaolotesto diMercoledì 2 marzo 2016, seduta n. 581

   GIAMPAOLO GALLI, BARUFFI, CAUSI, COLANINNO, DELL'ARINGA, CINZIA MARIA FONTANA, GIACOBBE, GNECCHI, INCERTI, PATRIZIA MAESTRI, MARCHI, MISIANI, PARRINI, PETRINI, SIMONI, TABACCI e TINAGLI. — Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali, al Ministro dell'economia e delle finanze . — Per sapere – premesso che:
   la legge 24 dicembre 2007, n. 247, all'articolo 1, comma 67, secondo periodo, ha istituito, dal 1o gennaio 2008, nello stato di previsione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, un fondo per il finanziamento di sgravi contributivi per incentivare la contrattazione di secondo livello, con dotazione finanziaria pari a 650 milioni di euro per ciascuno degli anni 2008-2010;
   ai sensi dei commi 67 e 68 del richiamato articolo 1, è concesso, nel limite delle risorse del predetto fondo, a domanda delle imprese, uno sgravio contributivo, relativo alla quota di retribuzione imponibile di cui all'articolo 12, terzo comma, della legge 30 aprile 1969, n. 153, costituita dalle erogazioni previste dai contratti collettivi aziendali e territoriali, ovvero di secondo livello, delle quali siano incerti la corresponsione o l'ammontare e la cui struttura sia correlata dal contratto collettivo medesimo alla misurazione di incrementi di produttività, qualità e altri elementi di competitività assunti come indicatori dell'andamento economico dell'impresa e dei suoi risultati;
   a fronte della conferma dello strumento tramite legge di stabilità per il biennio 2011-2012, tale agevolazione fiscale, ai sensi dell'articolo 4 della legge 28 giugno 2012, n. 92, è stata resa strutturale a decorrere dal 2012, assicurando la dotazione annuale di 650 milioni di euro;
   successive misure – l'articolo 1, commi 249 e 254, della legge 24 dicembre 2012, n. 228, l'articolo 4, comma 1, lettera a), del decreto-legge 21 maggio 2013, n. 54, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 luglio 2013, n. 85, l'articolo 15, comma 3, lettera c), del decreto-legge 31 agosto 2013, 102, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 ottobre 2013, n. 124 – hanno però gradualmente ridotto la dotazione annuale del fondo e, in particolare, destinato interamente ad altre finalità lo stanziamento per l'anno di competenza 2013;
   il decreto-legge 31 agosto 2013, n. 102, all'articolo 10, comma 2, ha quindi introdotto, a decorrere dall'anno 2014, un nuovo meccanismo di copertura dello strumento, stabilendo che le risorse del richiamato fondo fossero riferite allo sgravio contributivo da riconoscere con riferimento alle quote di retribuzione corrisposte nell'anno precedente;
   lo stanziamento previsto per il 2015, nel limite complessivo annuo di 391 milioni di euro, come individuato dal decreto ministeriale 8 aprile 2015 a seguito dei diversi interventi di riduzione delle risorse del fondo (da ultimo all'articolo 1, comma 313, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, legge di stabilità per il 2015) ha dunque finanziato la decontribuzione sui premi erogati nel 2014 e lo stanziamento per il 2016, da individuare nell'anno in corso, dovrebbe finanziare la decontribuzione sui premi erogati nel 2015;
   la legge 28 dicembre 2015, n. 208 (legge di stabilità per il 2016) ha introdotto, all'articolo 1, comma 182, a regime e a decorrere dal periodo d'imposta 2016, la detassazione del salario di produttività, con imposta del 10 per cento sostitutiva di IRPEF e addizionali sui premi di risultato di ammontare variabile, la cui corresponsione sia legata ad incrementi di produttività, redditività, qualità, efficienza ed innovazione;
   la parziale copertura degli oneri recati da tale nuovo strumento è garantita, ai sensi dell'articolo 1, comma 191, della citata legge 28 dicembre 2015, n. 208, dalle risorse del fondo per gli sgravi contributivi per 334,7 milioni di euro nel 2016, 325,8 milioni di euro nel 2017, 320,4 milioni di euro nel 2018, 344 milioni di euro nel 2019, 329 milioni di euro nel 2020, 310 milioni di euro nel 2021 e 293 milioni di euro a decorrere dal 2022;
   lo stanziamento relativo al fondo per gli sgravi contributivi è stato, in tal modo, interamente destinato al nuovo strumento della detassazione di cui alla legge di stabilità per il 2016 –:
   quali iniziative intenda adottare il Governo al fine di rispondere alle legittime aspettative delle aziende riguardo all'ammissione allo sgravio contributivo previsto ai sensi dell'articolo 1, commi 67 e 68, della legge 24 dicembre 2007, n. 247, con particolare riferimento alle somme corrisposte nel 2015. (5-07960)