• Testo INTERPELLANZA

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Atto a cui si riferisce:
C.2/01306    con l'interrogazione a risposta scritta n. 4-09397, a prima firma Spessotto, del giugno 2015, la prima firmataria del presente atto chiedeva al Ministro interpellato se fosse a...



Atto Camera

Interpellanza urgente 2-01306presentato daSPESSOTTO Ariannatesto diMartedì 8 marzo 2016, seduta n. 585

   I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro dello sviluppo economico, per sapere – premesso che:
   con l'interrogazione a risposta scritta n. 4-09397, a prima firma Spessotto, del giugno 2015, la prima firmataria del presente atto chiedeva al Ministro interpellato se fosse a conoscenza dello scandalo dei controlli di qualità truccati all'interno di Poste italiane, vicenda al centro di un'indagine penale per truffa da parte della procura di Roma, oltre che di un'inchiesta interna alle stesse Poste;
   in particolare, con il suddetto atto di sindacato ispettivo, si chiedeva al Ministro dello sviluppo economico se fosse a conoscenza della procedura interna a Poste Italiane ribattezzata «noti invii», dedita a intercettare le «lettere civetta» che avrebbero dovuto testare la qualità del servizio offerto da Poste e quali misure urgenti intendesse adottare per far luce sulla presunta truffa relativa agli standard di qualità;
   un recente articolo de « Il Fatto Quotidiano», pubblicato in data 11 febbraio 2016, ha rivelato come il Ministero dello sviluppo economico fosse a conoscenza, già a partire dall'aprile del 2014, delle intercettazioni da parte di Poste delle «lettere civetta» che avrebbero dovuto testare la qualità del servizio nella consegna della corrispondenza;
   in particolare nel suddetto articolo si riporta la notizia secondo cui a essere informato della gigantesca truffa relativa al sistema di controllo di qualità sarebbe stato Gianpiero Castano, influente funzionario del Ministero dello sviluppo economico, che sarebbe venuto a conoscenza dei fatti suesposti dalla denuncia di alcuni lavoratori che si occupavano della manutenzione dei centri di meccanizzazione postale (Cmp);
   durante un incontro gli operai avrebbero infatti denunciato all'alto funzionario del Ministro dello sviluppo economico di aver visto con i loro occhi come i controlli sulla qualità di Poste fossero stati falsati negli anni, ma l'alto funzionario Castano, invece di denunciare immediatamente quanto appreso alla procura e di aprire un'indagine ministeriale sulla vicenda, avrebbe preferito far finta di non essere mai stato a conoscenza dei controlli truccati;
   come noto, il servizio postale universale è stato affidato alla gestione di Poste italiane, sotto le vigilanze del Ministro dello sviluppo economico e dell'Agcom, tramite un contratto pubblico che impegna Poste a consegnare la corrispondenza entro precisi parametri d'efficienza, garantendo a Poste italiane per questo servizio un contributo pubblico di oltre 250 milioni di euro annui;
   nel caso in cui il suddetto coefficiente di qualità non venisse rispettato, sarebbe a rischio lo stesso affidamento del servizio postale universale — per cui lo Stato italiano paga in media almeno 300 milioni l'anno – e Poste italiane rischierebbe pesanti sanzioni fino a 500 mila euro annui;
   nonostante sia trascorso quasi un anno dalla presentazione della interrogazione citata in premessa, e che il regolamento della Camera dei deputati preveda un termine molto più breve per le risposte del Governo alle interrogazioni a risposta scritta, nessuna risposta è pervenuta alla prima firmataria del presente atto sulla vicenda, da parte del Ministro dello sviluppo economico;
   in aggiunta alla scandalosa vicenda dei dati falsati su la qualità relativi alla posta ordinaria, sono state denunciate in questi giorni ulteriori gravi anomalie anche nel controllo dei parametri di qualità del servizio « Evolution» riservato alle grandi aziende, alle banche, alle assicurazioni, all'Inps e agli uffici della pubblica amministrazione;
   per quanto di conoscenza, in alcuni centri di distribuzione postale, gli addetti al recapito riceverebbero indicazioni da parte dei vertici di Poste di tracciare tutto il corriere della posta « Evolution» in arrivo nella giornata a prescindere dalla consegna, mentre, secondo le procedure di servizio previste, la tracciatura deve tassativamente essere effettuata al momenti della consegna al destinatario da parte del portalettere;
   risulta evidente agli interpellanti che la gravità e l'ampiezza delle vicende sopra esposte, se confermate, delineerebbero il quadro di un vero e proprio sistema finalizzato a truffare sistematicamente le casse dello Stato, oltre che i cittadini e i lavoratori onesti –:
   se il Ministro possa chiarire i motivi per cui, nell'ambito dei compiti di vigilanza sull'attività di Poste italiane s.p.a. affidati al suo Ministero, non abbia assunto, una volta messo a conoscenza dei fatti e degli estremi di reato esposti in premessa, tutte le iniziative necessarie volte a contrastare lo scandalo dei controlli di qualità truccati all'interno di Poste, ivi inclusi la verifica dell'effettivo mantenimento da parte di Poste italiane s.p.a. della capacità di far fronte al servizio postale universale e di rispettare i parametri degli standard di qualità del servizio, nonché l'avvio di un'indagine interna alta a individuare i funzionari ministeriali coinvolti in una vicenda di tale gravità e ampiezza.
(2-01306) «Spessotto, De Lorenzis, Liuzzi, Carinelli, Dell'Orco, Paolo Nicolò Romano, Cominardi, Corda, Cozzolino, Crippa, Da Villa, Dadone, Dall'Osso, D'Ambrosio, Del Grosso, Della Valle, Di Battista, Di Benedetto, Luigi Di Maio, Manlio Di Stefano, Di Vita, Dieni, D'Incà, D'Uva, Fantinati, Ferraresi, Fico, Fraccaro, Frusone, Gagnarli, Gallinella».