• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/08154    secondo quanto si evince dagli organi di stampa e dagli atti pubblicati sul sito della regione Puglia, l'acquedotto pugliese (Aqp), nell'ambito dell'esecuzione del «Piano triennale di...



Atto Camera

Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-08154presentato daMATARRESE Salvatoretesto diMercoledì 16 marzo 2016, seduta n. 591

   MATARRESE, D'AGOSTINO, VARGIU e PIEPOLI. — Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare . — Per sapere – premesso che:
   secondo quanto si evince dagli organi di stampa e dagli atti pubblicati sul sito della regione Puglia, l'acquedotto pugliese (Aqp), nell'ambito dell'esecuzione del «Piano triennale di estensione del sistema idrico integrato», avrebbe progettato, «...la canalizzazione fognaria di tutta la costa nord di Ostuni verso una vasca di sollevamento che sarà realizzata a ridosso della spiaggia del Pilone, a Marina di Ostuni, raccogliendo i reflui di Diana Marina, Monticelli, Rosa Marina, Cala, per poi tornare indietro verso la vasca di sollevamento di Villanova...»;
   l'ubicazione della vasca sarebbe prevista a poco più di 50 metri dall'antica e storica Torre San Leonardo, insisterebbe sul tratto di spiaggia libera del Pilone, rinomata meta turistica e sarebbe adiacente all'area del parco regionale delle Dune;
   l'opera prevista dal progetto dovrebbe essere collocata sul confine del Sito di importanza comunitaria (SIC) IT9140002 «Litorale brindisino», compreso nella rete europea «Natura 2000», rete ecologica diffusa su tutto il territorio dell'Unione europea, istituita ai sensi della direttiva 92/43/CEE «Habitat» per garantire il mantenimento a lungo termine degli habitat naturali e delle specie di flora e fauna minacciati o rari a livello comunitario;
   secondo quanto riportato dalle cronache, i cittadini si sono mobilitati, organizzando manifestazioni di protesta allo scopo di ottenere la delocalizzazione della vasca, prevedendone la costruzione in un luogo più idoneo e sicuro e di minor pregio naturale e paesaggistico. In particolare, si oppongono alla costruzione dell'opera il Consorzio «Villaggio Turistico Torre S. Leonardo», sul cui margine perimetrale sarebbe dovuta insistere la vasca, la sezione territoriale del Wwf e il «Comitato per la salvaguardia della spiaggia del Pilone», che tramite un comunicato alla stampa contesterebbe l'opera poiché «...prospiciente alla linea di costa, posta a pochi metri dalla battigia ed in una zona non solo a spiccata valenza turistica, ma fragile e vulnerabile dal punto di vista ambientale e geomorfologico; a ciò si aggiunge che si tratta di un'opera altamente invasiva, poiché tale vasca ha una dimensione di 1.400 metri cubi ed un'altezza di 10 metri, di cui 6 interrati e 4 fuori terra...»;
   nel corso della discussione del progetto nell'ambito della conferenza dei servizi del 18 maggio 2012, appare rilevante il parere espresso dall'ufficio paesaggistico della regione Puglia che, nel rappresentare ad Aqp l'opportunità di valutare un sito alternativo e più sicuro per la collocazione dell'opera, avrebbe evidenziato le motivazioni relative alla inidoneità del sito spiegando che, così come previsto, violerebbe alcune disposizioni relative alle Nta del Putt, in particolare in materia di paesaggio 3.07 (coste ed aree litoranee annesse); 3.08 (corsi d'acqua), 3.11 (aree annesse al parco regionale Dune Costiere), 3.13 (oasi di protezione: Pilone, Rosa Marina, Monticelli);
   sembrerebbe che, nel 2014, l'amministrazione comunale di Ostuni, nell'esaminare ed accogliere le obiezioni dei comitati di cittadini, abbia fatto pervenire all'Aqp un progetto alternativo che prevedeva la collocazione della vasca in un punto decisamente più distante dalla spiaggia del Pilone e, quindi, più idoneo ad ospitare l'opera, ma pare che l'Aqp abbia respinto tale soluzione;
   secondo quanto riportato dagli organi di informazione, apparirebbe altresì rilevante che i carabinieri del Nucleo operativo ecologico (Noe) avrebbero acquisito nel 2015 tutta la documentazione relativa ad un precedente progetto depositato nel 2005 che prevedeva la collocazione dell'opera in un sito ritenuto più idoneo, che avrebbe avuto un impatto ambientale contenuto e che non avrebbe comportato danni rilevanti dal punto di vista turistico. Pare che il Noe abbia anche svolto un sopralluogo sul sito in questione;
   l'eventuale costruzione della vasca nel sito previsto nell'ultima progettazione sembra agli interroganti non essere indicata per la prossimità ad aree naturali protette ed al mare che potrebbero essere sottoposte a rischi di inquinamento nel caso in cui venga a verificarsi un malfunzionamento dell'impianto, ma anche perché la sola presenza di una vasca contenente liquami a pochi metri dalla spiaggia scoraggerebbe certamente i turisti ad utilizzarla, causando danni rilevanti al turismo della zona ed impedirebbe ai cittadini di poter godere del diritto ad utilizzare l'unica spiaggia libera presente nella zona;
   appare evidente ad avviso degli interroganti che la realizzazione di opere di questa tipologia non può e non deve interessare tratti costieri di pregio naturalistico e paesaggistico, prossimi ad insediamenti turistici di particolare rilevanza –:
   se i fatti esposti in premessa corrispondano al vero ed, in caso affermativo, di quali elementi disponga il Ministro interrogato in merito allo stato di avanzamento della progettazione e della costruzione della vasca in questione e quindi se ritenga, per quanto di competenza, che il sito previsto per la realizzazione, che insiste sul confine del S.I.C. IT9140002 «Litorale brindisino», sia idoneo ad ospitare tale opera e conforme ai principi e alle normative vigenti in materia di protezione degli habitat naturali e delle specie di flora e fauna minacciati o rari a livello comunitario. (5-08154)