• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/08210    con il decreto ministeriale 3 maggio 2011, adottato sulla base del decreto-legge n. 34 del 31 marzo 2011 (convertito dalla legge n. 75 del 26 maggio 2011), veniva istituito Fsi S.p.A....



Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-08210presentato daRICCIATTI Laratesto diMartedì 22 marzo 2016, seduta n. 595

   RICCIATTI, AIRAUDO, FRANCO BORDO, COSTANTINO, D'ATTORRE, DURANTI, DANIELE FARINA, FASSINA, FAVA, FERRARA, FOLINO, FRATOIANNI, CARLO GALLI, GIANCARLO GIORDANO, GREGORI, KRONBICHLER, MARCON, MARTELLI, MELILLA, NICCHI, PAGLIA, PALAZZOTTO, PANNARALE, PELLEGRINO, PIRAS, PLACIDO, QUARANTA, SANNICANDRO, SCOTTO, ZARATTI e ZACCAGNINI. — Al Ministro dell'economia e delle finanze, al Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo . — Per sapere – premesso che:
   con il decreto ministeriale 3 maggio 2011, adottato sulla base del decreto-legge n. 34 del 31 marzo 2011 (convertito dalla legge n. 75 del 26 maggio 2011), veniva istituito Fsi S.p.A. (Fondo strategico italiano; di seguito indicato anche solo come «Fondo»), società di investimento di capitale di rischio con azionista strategico Cassa depositi e prestiti (che ne detiene circa l'80 per cento);
   il Fondo dispone di un capitale sociale interamente versato di 4,4 miliardi di euro, dei quali 3,7 attualmente investiti in 11 società presenti nel suo portafoglio;
   Fsi è «un operatore istituzionale che acquisisce quote prevalentemente di minoranza in imprese di “rilevante interesse nazionale” in situazione di equilibrio economico, finanziario e patrimoniale e che abbiano adeguate prospettive di redditività e di sviluppo, idonee a generare valore per gli investitori». Scopo della società è investire «in imprese che abbiano l'obiettivo di crescere dimensionalmente, migliorare l'efficienza operativa e rafforzare la propria posizione competitiva sui mercati nazionali e internazionali»;
   il Gruppo Rocco Forte Hotels è un importante operatore internazionale nella gestione di alberghi a cinque stelle, con sede a Londra;
   in Italia il gruppo britannico è presente con strutture a Roma, Firenze e in Sicilia, con circa seicento dipendenti su un totale di 2.200, e con ricavi nel nostro Paese che costituiscono il 30 per cento circa dei ricavi totali;
   con una nota del 7 novembre 2014 il Fsi ha annunciato «un accordo di investimento che prevede l'ingresso del Fondo nel capitale del gruppo alberghiero, per un piano di sviluppo incentrato sull'Italia», prima iniziativa del Fondo nel settore turistico, attraverso l'ingresso di FSI e FSI Investimenti (società detenuta per circa 77 per cento da Fsi e per circa 23 per cento da Kuwait Investment Authority) nel 23 per cento della Rocco Forte Hotels, per un importo di 76 milioni di euro;
   nella nota citata veniva chiarito che il gruppo alberghiero britannico era stato selezionato dal Fondo strategico italiano «in base ad un processo condotto secondo criteri generali di trasparenza e parità di trattamento. In tale processo hanno avuto una rilevante importanza l'interesse e la disponibilità del gruppo alberghiero a concentrarsi su un piano di sviluppo del mercato italiano, oltre alla comprovata capacità di gestione, al modello di business ed al perimetro globale delle attività, ma con rilevante presenza in Italia»;
   nella presentazione dell'investimento in Rocco Forte Hotels si faceva accenno, infine, al lancio di Fit - Fondo investimenti per il turismo, iniziativa di Fsi che si inseriva «nella più ampia strategia di Cassa depositi e prestiti di creare un Polo del Turismo italiano con l'obiettivo di rafforzare il settore turistico-alberghiero»;
   una inchiesta pubblicata dal settimanale L'Espresso (18 marzo 2016), intitolata «Fondo di Stato, tutto da rifare» e curata dai giornalisti Alberto Crepaldi e Luca Piana, ha rivelato come di quel progetto di sviluppo finanziato con denaro pubblico non vi sia ad oggi alcuna traccia. Nell'ultimo bilancio della società britannica, relativo all'anno chiuso il 30 aprile 2015, non sono menzionate nuove strutture o iniziative relative all'Italia (le uniche nuove strutture indicate sono situate in Arabia Saudita e a Shanghai);
   nell'articolo si legge in particolare che «Degli accordi con il fondo strategico viene citata soltanto l'iniezione di denaro fresco da 76 milioni di euro che sembra aver aiutato il gruppo britannico a rinegoziare i debiti con le banche», che restano comunque elevati con una esposizione per 205 milioni di sterline;
   i redattori dell'articolo citano, inoltre, una operazione del gruppo Rocco Forte Hotels, risalente al 2015 e quindi successiva all'ingresso del Fondo strategico italiano, con la quale il gruppo britannico avrebbe acquistato per 4 milioni di sterline, da un'altra società dell'imprenditore britannico (la Sir Rocco Forte Limited), il marchio «Rocco Forte» –:
   se i Ministri interrogati non intendano verificare per quanto di competenza i fatti riportati in premessa e se il Ministro dell'economia e delle finanze intenda chiarire come siano stati impiegati gli investimenti disposti dal Fondo strategico italiano nella società Rocco Forte Hotels;
   quali siano state le opere o le iniziative realmente attivate di quel «piano di sviluppo incentrato sull'Italia» sulla base del quale sarebbe stata effettuata la scelta del Fondo di investire nella società inglese;
   se il Ministro dell'economia e delle finanze sia in grado di fornire chiarimenti sui criteri adottati per determinare l'investimento del Fondo strategico italiano nel gruppo alberghiero Rocco Forte Hotels, stante l'elevato indebitamento bancario dello stesso;
   se i Ministri interrogati non intendano fornire, per quanto di competenza, aggiornamenti sullo sviluppo del progetto di «Polo del Turismo italiano», richiamato in premessa. (5-08210)