• Testo INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE

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Atto a cui si riferisce:
C.5/08218    negare il nesso tra esposizione all'uranio impoverito per i militari che hanno ricoperto incarichi in teatri di guerra e l'insorgenza di patologie tumorali secondo i più recenti...



Atto Camera

Interrogazione a risposta in commissione 5-08218presentato daPILI Maurotesto diMercoledì 23 marzo 2016, seduta n. 596

   PILI. — Al Ministro dell'economia e delle finanze, al Ministro della difesa . — Per sapere – premesso che:
   negare il nesso tra esposizione all'uranio impoverito per i militari che hanno ricoperto incarichi in teatri di guerra e l'insorgenza di patologie tumorali secondo i più recenti pronunciamenti giudiziari produce danno erariale;
   il Tar Toscana, con la sentenza n. 462 depositata il 15 marzo 2016 rinvia il caso al vaglio della Corte dei conti perché valuti il danno erariale in seguito al comportamento degli organi giudicanti interni al Ministero della difesa;
   il nesso secondo il Tar Toscana è dimostrato da numerosi studi ma il Comitato di verifica per le cause di servizio (che opera presso il Ministero dell'economia e delle finanze) ha reiteratamente negato questo legame, aderendo alla posizione del Ministero della difesa;
   secondo i giudici questo comportamento denota «grave negligenza», perché ingenera un massiccio contenzioso che si traduce in un consistente esborso per l'erario «per oneri processuali, maggiori somme per interessi e quant'altro»;
   la Corte dei Conti dovrà valutare il danno erariale sinora generato da tale comportamento;
   la sentenza del Tar ha accolto in parte il ricorso di un sottufficiale dei carabinieri si è ammalato di poliadenopatia inguinale dopo aver partecipato tra il 1991 ed il 2005 a numerose missioni internazionali di pace in territori dove è stato fatto uso di proiettili all'uranio impoverito (Iraq, Somalia, Bosnia, Albania);
   il Comitato di verifica per le cause di servizio ha colpevolmente e gravemente ritenuto che la malattia sviluppata dal carabiniere non poteva essere riconosciuta dipendente da causa di servizio;
   nel dispositivo della sentenza il Tar Toscana ritiene «illogica e priva di ogni supporto descrittivo-motivazionale» l'affermazione del Comitato, considerato che «sia la letteratura scientifica che quella giuridica hanno posto in rilievo il nesso di causalità intercorrente tra l'impiego di militari in zone di guerra caratterizzate da utilizzo di uranio impoverito e l'insorgenza di gravi patologie tumorali»;
   le condizioni di impiego dei militari italiani all'estero, rilevano i magistrati, «costituiscono fattori probabilistici di causalità o concausalità, che non si possono sbrigativamente liquidare dal Comitato di verifica»;
   «il reiterato comportamento del Comitato», fa emergere secondo il Tar Toscana «grave negligenza»;
   il Tar ha trasmesso la sentenza al Ministro dell'economia e delle finanze e al capo di gabinetto dello stesso Ministro, nonché alla procura regionale Toscana della Corte dei conti, in relazione «al ricorrente contenzioso che il predetto comportamento del Comitato di verifica ingenera, con i conseguenti esborsi a carico dell'onorario per oneri processuali, maggiori somme per interessi e quant'altro» –:
   se il Governo non ritenga di dover prendere atto di tale sentenza e assumere iniziative per rimuovere dall'incarico tutti i componenti del comitato stesso di verifica per il grave potenziale danno erariale che avrebbero generato;
   se non ritenga di dover predisporre iniziative normative da sottoporre urgentemente al Parlamento per superare il comitato di verifica ed evitare le procedure viziate che generano sempre di più un potenziale danno erariale;
   se non ritenga di dover assumere, senza ulteriori perdite di tempo e tentativi che secondo l'interrogante ostacolano l'emergere di precise responsabilità un'iniziativa anche di natura normativa che riconosca automaticamente i danni e i conseguenti risarcimenti per tutti i militari e i civili che abbiano contratto malattie rientranti nella casistica già abbondantemente esplorata da organismi scientifici relativa all'impiego di personale in scenari di guerra e missioni varie all'estero, in poligoni e in basi militari italiane e non solo. (5-08218)